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Sono due i fatti rilevanti scaturiti dal confronto di ieri tenuto in Regione Campania e cioè che è stato firmato l’accordo per l’avvio di una prima fase di cassa integrazione straordinaria a rotazione, dal 30 giugno al 10 settembre, negli stabilimenti FCA di Pomigliano e Nola, e che per la prima volta dopo otto anni di esclusione la Fiom si è seduta al tavolo del confronto insieme ai sindacati firmatari del contratto aziendale. L’accordo di ieri è stato firmato anche dai metalmeccanici Cgil. Dunque, dopo quasi un decennio di separazione le organizzazioni di categoria Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Acqf hanno firmato con FCA (per l’azienda c’era il responsabile delle relazioni industriali, Pietro De Biasi) un’intesa insieme alla Fiom attorno allo stesso tavolo. Questa normalizzazione dei rapporti sindacali è stata favorita dall’assessore regionale al Lavoro, Sonia Palmeri, che ha presieduto l’incontro unitario all’Ormel, l’ufficio regionale del Lavoro. << Con questa intesa – spiega l’assessore – si passa dall’attuale contratto di solidarietà, che prevedeva un esubero temporaneo di 2.598 lavoratori, a un programma di riorganizzazione aziendale che impegna l’azienda a realizzare un piano d’investimenti propedeutici alle nuove produzioni >>. L’esponente dell’esecutivo campano guidato da Vincenzo De Luca aggiunge che << l’organico coinvolto dalla cassa straordinaria è di 4.622 lavoratori: 4.342 a Pomigliano e 280 al reparto logistico di Nola >>. Negli ambienti istituzionali locali c’è soddisfazione per il dialogo riavviato tra i sindacati. << Ritengo doveroso – commenta Palmeri – sottolineare l’ampia e condivisa partecipazione alla discussione ed alla sottoscrizione dell’intesa da parte di ciascuna organizzazione sindacale, di cui ho apprezzato il senso di responsabilità e la lungimiranza sugli sviluppi dei siti campani >>. << La decisione del tavolo congiunto è stata favorita dalla Regione Campania e dall’azienda – chiarisce intanto Antonello Accurso, segretario regionale della Uilm – per quanto riguarda la cassa integrazione riteniamo che questo sia stato il primo passo verso i nuovi modelli a Pomigliano >>. << Ora FCA chiarisca le nuove missioni produttive e il futuro occupazionale di Pomigliano >>, avverte però Giuseppe Terracciano, segretario regionale della Fim Cisl. Entro i prossimi due mesi l’azienda si aspetta di essere convocata dal ministero dello Sviluppo Economico, presieduto dal pomiglianese Luigi Di Maio. Il gruppo guidato da Marchionne chiederà in quella sede per Pomigliano e Nola altri 12 mesi di cassa straordinaria per ristrutturazione. Ma la Fiom resta critica. << Visto che non è stata concretizzata la promessa della piena occupazione, come avevano garantito gli altri sindacati – dice Francesco Percuoco, segretario Fiom Napoli – è stato necessario ricorrere alla cig per evitare i licenziamenti. Al ministero chiederemo che nell’accordo l’azienda dettagli investimenti e tempistica del piano industriale >>.