Il panorama è da favola: il vasto respiro delle onde del Golfo di Policastro, l’isola di Dino con la gamma meravigliosa dei colori che si riflettono s si scambiano toni nelle profondità degli antri marini, Fiuzzi, il Santuario della Madonna della Grotta, le memorie di una storia antichissima. Il mare di Praia ha qualcosa di spirituale, ti emoziona in ogni stagione dell’anno. E poi c’è l’accordo tra i profumi e i sapori del vicino Cilento e i sapori e i profumi della Calabria.
Pietro De Paola, patròn delle “Arcate”, e lo chef Vincenzo Silvestri hanno dedicato il “Gran Cenone di San Silvestro” a quelli che i musicisti chiamerebbero i motivi-guida della cucina calabra, vista come interprete della cucina del Sud. I piatti proposti sono, nel poetico rispetto della tradizione, creazioni dello chef, che li ha chiamati con i nomi di luoghi mitici del territorio, come la straordinaria “lasagnetta vellutata all’Arco Magno” – vedrete che alla perfezione del piatto non si poteva dare nome più adatto -; come il “ risottino dell’isola Dino ai crostacei”, che sono i crostacei delle acque profonde e luminose in cui l’isola si specchia. E’, questo, un piatto straordinario, nella sostanza e nel valore simbolico degli ingredienti: perché il riso e i crostacei dell’ isola sono, da sempre, “segni” di felicità e di buona sorte. Non c’è piatto più adatto per dare sapore e profumo alla cena dell’ultima notte dell’anno.




