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La piazza del Vecchio Mercato di Volla, in Via Napoli, punto fiorente della vita agricola del passato, ridotta, ormai da tanti anni, ad una moribonda area abbandonata e degradata. 

E’ diventata una scena abituale quella di vedere aree pubbliche degradate ed abbandonate a se stesse. Non ci si indigna più, o forse non ci si è mai indignati, è come se si vivesse rassegnati e impotenti.

Questo è il destino della Piazza del Vecchio Mercato a Volla, un’area che potremmo definire di interesse “storico”. Si perde, infatti, nella notte dei tempi la “Volla Agricola”, conosciuta in tutto il meridione, e non solo, per le sue campagne e per i suoi contadini, i quali, con fatica e sapienza, forse grazie alla particolarità del terreno paludoso, riuscivano a produrre frutta e verdura di qualità eccellente, primo fra tutti il famoso “Friariello”, principe di tutte le verdure.

Tutte le notti, fino all’alba, la via Napoli e le vie ad essa adiacenti pullulavano di mercanti, i famosi “Parulani” e “Vatecari” che, con i loro carrettini confluivano dalle campagne e andavano, con i loro “puosti”, a vivificare “Il Mercato di Volla”, cuore pulsante dell’economia rurale locale.

E, forse, fu proprio attorno a queste attività che presero vita i primi insediamenti abitativi nelle aree adiacenti, formando quello che si potrebbe definire l’asse viatico storico e principale di Volla, la Via Filichito.

Poi arrivarono la Camorra, con gli sversamenti e gli inquinamenti tossici dei terreni, e la Politica con i tentennamenti e i progetti avveniristici falliti (vedi CAAN) …

Nel novembre dell’anno 2013, anche a causa del riappropriarsi di parte del suolo, dei legittimi proprietari, fu sancita la definitiva chiusura del Vecchio Mercato di Volla, con gli ultimi superstiti “mercatali” che dovettero accontentarsi del trasferimento al CAAN.

Da allora l’area sulla quale insisteva il vecchio mercato di Volla, almeno la parte di proprietà del comune (circa 5.000 metri quadrati ndr), è rimasta abbandonata a se stessa e al suo triste destino degradante, specchio fedele dei luoghi e della cultura che impera nelle nostre zone.

Una “piazza” perimetrata da un vecchio muro quasi merlato e chiusa da un cancello arrugginito, quasi come a volerla far sembrare simile ad un vecchio maniero fortificato, o ad una “prigione”. All’interno alcuni “ruderi” delle vecchie strutture. Avvicinandosi al cancello si sentono in lontananza le voci vive del mercato e si odono i gli antichi profumi dei prodotti della terra che fu.

In via Aldo Moro, sede della casa comunale, si è da poco insediata la nuova amministrazione regolarmente eletta nel giugno scorso (il 10 e il 24 ndr). Il primo consiglio comunale si è svolto il 30 luglio.

A far parte della nuova giunta sono stati chiamati due assessori “oriundi” (due su cinque ndr), che non sono di Volla e non ci vivono. Evidentemente per il neo sindaco la loro “esperienza” servirà per iniziare un percorso culturale virtuoso che riesca, nel tempo, a condurre Volla alla normalità, visto che gli “indigeni” in passato hanno “fallito”.

Magari tale percorso inizierà proprio dal riappropriarsi degli spazi di proprietà comunale, come ad esempio la “Piazza del Vecchio Mercato”, facendoli risorgere e rivivere, e rendendoli fruibili dai cittadini.

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