Allarme ambientale ad Acerra e timori a Casalnuovo. Nel territorio della città dell’inceneritore i carabinieri dell’unità forestale hanno infatti interdetto al pascolo tre terreni contaminati da sostanze inquinanti. Un divieto mirato a tutelare i consumatori in vista della macellazione pasquale delle greggi che pascolano in queste aree. Nell’ambito dello stesso provvedimento i militari hanno anche imposto ai gestori degli appezzamenti di non produrre foraggi e di far analizzare i prodotti ortofrutticoli prima che siano commercializzati. Preoccupazioni poi nella vicina Casalnuovo, dove alcuni ambientalisti della zona, tra i quali Alessandro Cannavacciuolo e Vincenzo Petrella, dei Volontari Antiroghi, e un consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle, Christian Cerbone, hanno denunciato alla procura della Repubblica di Nola, ai carabinieri e all’asl Napoli 2 < lo stato in cui si trova l’area del parco pubblico in costruzione “Moneta” >. I denuncianti sospettano che < nell’area delimitata di tutto il cantiere siano state sollevate polveri cancerogene >. Appena cinque giorni fa il direttore dei lavori del parco, l’architetto Sergio Wirz, ha reso noto che sotto la superficie del terreno si trovano ancora vasche di amianto e che altre quantità del pericoloso minerale sono contenute in tre cassoni sistemati accanto alle abitazioni e a una scuola elementare. E sotto un grande telone, ancora visibile, si trovano tonnellate di rifiuti speciali. Dunque, preoccupazioni senza fine sul fronte ambientale. I terreni interdetti al pascolo ad Acerra si trovano in via degli Etruschi, zona nord, dove c’è un campo contaminato coltivato a patate, e in località Frassitelli, al confine con i comuni casertani di Maddaloni e Marcianise.







