“Perché si scrive acqua, ma si legge democrazia”. Avanti alla conquista dell’acqua pubblica. Importante e significativa riunione tenutasi a Sarno il 5 febbraio 2015 dalla rete dei Sindaci per l’acqua pubblica.
Dopo la bella e colorata manifestazione del 17 gennaio di Napoli, durante la quale si è evidenziato il popolo dell’acqua del Sarnese-Vesuviano che ha sancito con determinazione la sua contrarietà alla privatizzazione della risorsa idrica per eccellenza, e la riappropriazione delle capacità decisionali sul servizio idrico, da parte delle comunità territoriali, a Sarno si sono dati appuntamento i Sindaci o i loro delegati delle seguenti amministrazioni comunali: ANGRI, LETTERE, PALMA CAMPANIA, PAGANI, POGGIOMARINO, ROCCAPIEMONTE, ROCCARAINOLA, SAVIANO, SCISCIANO, SAN GIORGIO A CREMANO, SAN MARZANO SUL SARNO, BOSCOREALE, CASTEL S. GIORGIO, FISCIANO, POMPEI, STRIANO, TORRE DEL GRECO, CASALNUOVO, SAN SEBASTIANO AL VESUVIO, SARNO , SANTA MARIA LA CARITA’. Assenti giustificate alcune amministrazioni per concomitanza di impegni istituzionali e Assenti ingiustificate quelle amministrazione che per “scelta politica” non hanno ancora aderito e forse non lo faranno mai.
Sono state trattate le questioni della nuova regolamentazione regionale del Servizio Idrico Integrato promulgata dalla Giunta Regionale Campana, che ha istituito i nuovi ATO con concentrazione del potere in mano a pochi, con conseguente estromissione dei sindaci e delle comunità dal controllo dalla gestione del servizio; le Bollette GORI denominate PARTITE PREGRESSE ANTE 2012; i distacchi idrici che la GORI continua imperterrita a praticare soprattutto rispetto alle fasce più povere della popolazione. L’assemblea, all’unanimità dei presenti, dopo un accesso, vivace e articolato dibattito ha assunto le seguenti decisioni:
1)Adesione all’appello, dei Comitati Civici per l’acqua pubblica, per la Convocazione di un Consiglio Regionale monotematico sul riordino del servizio Idrico integrato, contrastando il disegno di legge della Giunta Caldoro, che, bypassando lo stesso Consiglio Regionale, sta ponendo in essere un ulteriore disegno di privatizzazione della risorsa idrica. I Sindaci si faranno promotori del coinvolgimento dei Consiglieri Regionali per la raccolta delle firme opportune per permettere la convocazione del Consiglio Regionale;
2)Rigettare e non sottoscrivere la Convenzione, prevista dalla Delibera 812/2014, che dovrebbe essere approvata dai comuni entro 60 giorni dalla Promulgazione della relativa Delibera;
3)Invitare i propri cittadini a non pagare le bollette GORI relative alle cosiddette PARTITE PREGRESSE ANTE 2012, chiedendone altresì l’annullamento in quanto le stesse risultano essere illegittime e vessatorie;
4)Promulgare Ordinanze Sindacali, sulla falsariga degli atti già posti in essere dai Sindaci di Angri e Brusciano, atte ad impedire a GORI i distacchi dei contatori idrici e la sospensione della erogazione di acqua potabile per le utenze domestiche.
Il sindaco di Roccapiemonte ha infine illustrato lo stato delle controversie in corso con GORI, relativamente alla contrasto del passaggio della gestione degli impianti Comunali. Sempre ad unanimità dei presenti i sindaci presenti si sono impegnati a sostenere la battaglia che il comune rocchese sta ponendo in essere. Le battaglie to del percorso della Rete dei Sindaci per l’acqua pubblica, in collaborazione e sinergia con la rete dei comitati civici, sta producendo importanti risultati che stanno gettando le basi per nuovi istituti di democrazia partecipata.
L’amministrazione comunale di Volla era assente all’incontro. Interpellato, il sindaco A. Guadagno, ha dichiarato di non essere stato avvisato della riunione. Poi, interpellato sulla possibilità o meno di uscire dalla gestione dell’acqua privata “Gori” ha dichiarato che il passaggio si può fare creando innanzitutto le condizioni per un nuovo percorso pubblico, valutando soluzioni alternative nell’interesse della città. Poi, Guadagno ci ha confidato che insieme ad altri suoi colleghi borgomastri ha scoperto il motivo per cui la regione Campania “vende” l’acqua pubblica alle società “Acqua Bene Comune”, che serva la città di Napoli, e Gori con prezzi differenti, applicando alla prima applica uno “sconto” particolare. Ma il borgomastro di Volla non ci ha voluto svelare l’arcano. Ci ha detto che lo renderanno pubblico a breve (!?). Intanto a Volla il comune avvisa attraverso dei manifesti puntuali e mensili che la questione bollette pregresse è rimandata al 28 febbraio 2015.
Egidio Perna



