Gli altri premiati sono Franco Tedesco, imprenditore turistico, designato dal Lions Club Pompei Host, il dott. Luigi Brancaccio, pneumologo (Lions Club Torre del Greco), Giuseppe Plaitano, storico (Lions Club Castellammare di Stabia Host), Vincenzo Aucella, Maestro d’Arte e imprenditore (Lions Club Due Torri- Torre del Greco)).
Il Lions Club assegna questo premio a chi si è distinto, per l’alto valore della sua attività, nel sociale, nella cultura, nell’imprenditoria e perciò contribuisce in misura significativa a far sì che la comunità acquisti una consapevolezza sempre più ampia e profonda della propria identità. E’, questo, uno degli obiettivi del Lions Club, la grande associazione di volontariato, che promuove, a livello globale, iniziative di beneficenza, di partecipazione condivisa e attiva. La manifestazione a cui ci riferiamo in questo articolo si è svolta sabato scorso nello splendido edificio che ospita il Municipio di Pompei.
Erano presenti Tommaso Di Napoli, “immediato past Governatore del distretto Lions 108YA”, Claudio D’Alessio, Coordinatore di Circoscrizione, Carmela Carbone, Presidente della zona 8, Maria Lucia Ambrosio, Presidente della zona 9 e i Presidenti dei Club della 3a circoscrizione: Filomena Alfieri (L.C. San Giuseppe Vesuviano – Terre del Vesuvio), Valerio Di Mauro (San Giuseppe Vesuviano Host), Grazia Formisano (L.C. Ottaviano), Pasquale Coticelli (L.C. Castellammare di Stabia Host), Giovanni Di Mauro (L.C. Torre del Greco), Gennaro Sorrentino (L.C. Due Torri- Torre del Greco). Su proposta del Lions Club “San Giuseppe Vesuviano Host” l’avvocato Sergio Cola è stato premiato come “eccellenza del territorio” per il prezioso contributo che egli ha dato e continua a dare alla cultura politica e sociale delle terre vesuviane e alla coraggiosa tutela dei valori della giustizia e della dignità e dei diritti di coloro che subiscono danno e violenza.
Il Lions Club di Ottaviano ha proposto il dott. Umberto Maggio, restauratore e storico dell’arte: a lui il nostro giornale ha dedicato più di un articolo. In un “pezzo” di sette anni fa Rachele Cimmino scrisse che “il dott. Maggio è una “eccellenza” del settore e che esercita la sua arte in tutta Italia. Quella del restauro è contemporaneamente tecnica, arte e conoscenza dettagliata della storia dell’arte: Umberto Maggio non è solo padrone assoluto della tecnica, ma ha un finissimo senso estetico, e una calibrata percezione delle botteghe, dei maestri e degli allievi di quello sterminato “spazio” che è l’arte napoletana tra il ‘400 e l’’800.”. E anche Carmine Cimmino, proposto per il premio delle “Eccellenze” dal Lions Club “San Giuseppe Vesuviano- Terre del Vesuvio”, ha dichiarato, quando ha preso la parola, che è difficile dare l’esatta misura dello straordinario contributo che il dott. Umberto Maggio dà alla salvaguardia e alla meditata ricostruzione del tessuto cromatico e figurativo del prezioso patrimonio artistico conservato nei luoghi di culto e nei palazzi storici della nostra regione.
Carmine Cimmino ha anche ricordato che i Cola, antenati dell’avv. Sergio Cola, hanno svolto un ruolo importante nella storia di Ottajano già nel sec. XVIII, e dai Cola furono ospitati a Ottajano, nel 1892, Gabriele D’Annunzio e la sua amica Maria Gravina. Con queste note Cimmino ha dato ragione a Filomena Alfieri, Presidente del Lions Club “San Giuseppe Terre del Vesuvio”, che ha sottolineato, nella motivazione del conferimento del premio, la “dedizione” con cui Carmine Cimmino “custodisce, valorizza e trasmette il patrimonio storico e culturale della nostra terra”. Filomena Alfieri ha ricordato, nella motivazione, che il premiato è anche collaboratore del nostro giornale. Anche dagli “spazi” del mediano.it Carmine Cimmino ringrazia Maria Lucia Ambrosio, Carmine Carillo, Rita Aprile, Rossana Bifulco e Rosanna Ammirati, che hanno suggerito e sostenuto la sua candidatura. Tutti i premiati, dopo aver ringraziato per il prestigioso premio ad essi assegnato, hanno ricordato a tutti i presenti, con parole di intensa emozione, quanto sia importante per il nostro territorio l’attenzione che il Lions Club dedica alle attività sociali e all’immenso patrimonio culturale delle terre vesuviane.




