sabato, Aprile 18, 2026
25.5 C
Napoli

I “vasolari” che nell’’800 lastricarono le strade di Ottajano con i basoli del Vesuvio

La lastricatura di strade di Ottajano con basoli del Vesuvio venne avviata in modo sistematico dopo il 1861, ma già nel 1748 Giovanni Perillo aveva lastricato la strada che porta dal Palazzo Medici a piazza Annunziata e a piazza San Francesco, e da qui a piazza Taverna. I nomi dei “mastri”, dei “vasolari” e dei “muntagnari” che portarono a termine la lastricatura delle strade tra il 1861 e il 1880.

Ottaviano è tutta un operoso cantiere: si costruiscono marciapiedi, si rinnova il disegno di piazze e strade, si asfalta e si modella. Tutto il sistema è in ordinato movimento: operai, direttori, tecnici e architetti. E osservando i moti del sistema, mi sono ricordato dei“vasolari” ottajanesi che nel sec. XIX cambiarono l’aspetto e la struttura di molti luoghi della città. Nel 1861 il Consiglio Comunale consentì al Principe di Ottajano di lastricare a sue spese il Largo del Passo, la Taverna, “per dove scorre il rigagnolo che cala da Casalnuovo dovendo però il Principe apporre un termine lapideo con le lettere iniziali C.O. “ per confermare che il luogo era proprietà del Comune”. Via Casalnuovo era l’ultimo tratto della strada che scendeva da Palazzo Medici fino alla Taverna, attraverso piazza Annunziata: era già stata lastricata nel 1748 per consentire ai principi di scendere in carrozza fino alle masserie e agli edifici che essi possedevano tra Rione Greco, la Taverna del Passo e Piazza Mercato. Il mastro “basolaro” Giovanni Perillo volle ricordare questa lastricatura, che era una delle prime nel territorio vesuviano, in un “foglio” di pietra che ancora oggi è incastrato nel muro di un edificio presso il Palazzo Medici (v. foto in appendice). “Il basolato” di via Casalnuovo venne rifatto nel 1862 da Saverio Di Palma, che usò non i basoli così detti “passa e non passa”, come imponeva il contratto, ma “basoli di pessima qualità, la maggior parte bucati e rosi dalla schiuma della lava vulcanica”. Nello “Statino di Misure e Valutazione dei lavori fatti in via Casalnuovo” vengono indicati il palazzo del sig. Smargiassi, che sta là dove la strada “esce” da piazza Municipio, il Palazzo Rizzi e il Palazzotto del Principe, di fronte al quale “i ciottoli sono stati rimessi a crudo e battuti con il mazzapicchio”. Gabriele Smargiassi aveva sposato una Rizzi, che portava in dote il Palazzo di via Casalnuovo e vasti vigneti sul “tuoro” di fronte al Monastero del Carmine: quel “tuoro” il grande pittore lo raffigurò in uno splendido acquerello (in collezione privata) che pare uscito dalla mano di Pitloo. Tra il 1860 e il 1870 furono lastricate anche le strade che da piazza San Lorenzo conducono a piazza San Giovanni e a piazza San Francesco, e che erano ancora in terra battuta; notevole fu l’intervento dell’architetto Vincenzo Del Giudice “per rialzare con una catena di fabbrica il tratto di strada da San Lorenzo a Casalvecchio e contemporaneamente addolcire ancora la rampa in principio della strada lungo il muro di Antonio Avino e per tondeggiare l’angolo del giardino di don Antonio Cutolo nel trivio di detta strada, ove i carri a stento riescono a svoltare per l’angustia del sito”. Oggi Vincenzo Del Giudice sarebbe l’architetto delle “rotonde”. L’intensità crescente dei traffici, l’incremento delle attività commerciali e i bisogni della gente fecero sì che nel 1881 si provvedesse a selciare la strada da San Francesco a San Michele, che in un primo momento doveva essere “costruita a brecciame”. Ma l’appaltatore Luigi Scudieri spiegò agli amministratori che il brecciame non avrebbe liberato piazza San Francesco dal pericolo di “restare interrata in caso di pioggia” dalla esondazione dell’alveo Rosario e che i basoli, oltre a risolvere questo problema, avrebbero consentito di risparmiare lire 600 ogni anno “per il mantenimento della strada”. Lo Scudieri aveva ragione: tra l’altro la nipote aveva sposato un Ricciardi di Cercola, e la famiglia Ricciardi governava con mano ferma il mercato dei basoli del Vesuvio forniti dalle cave di San Sebastiano e di Portici. Era un mercato ricco, soprattutto grazie alle richieste che venivano da Napoli: e, come tutti i mercati ricchi, anche quello dei basoli vesuviani alimentò contese, “guerre” e trattati di pace. Grande parte della lastricatura di Ottajano venne portata a termine, tra il 1861 e il 1880, da tre squadre, guidate dai “mastri” Gennaro Ruoppolo, Tobia Ambrosio e Carmine Luzzi. Con Ruoppolo lavoravano i “vasolari” -gli scalpellini- Felice Avino, Vincenzo Liccardo e Luigi Saviano. Saverio Coppola, Domenico Annunziata e Antonio Minichino stavano con l’Ambrosio, e il Luzzi guidava Nicola Pappalardo, Pascale Iuliano e Ignazio Boccia.I “muntagnari”, Giuseppe Nappo, Tommaso Di Prisco, Michele Catapano e Saverio Ranieri, cercavano sul Somma – Vesuvio le “vene” di lava adatte a fornire basoli: era un lavoro difficile e pericoloso: pericoloso per il rischio di crolli e di sprofondamenti, pericoloso per le ragioni della concorrenza e per le questioni connesse ai diritti di proprietà privata. C’erano poi i fabbri che curavano gli attrezzi usati da “vasolari” e “muntagnari”. Ma di essi parleremo in un altro articolo.

In evidenza questa settimana

SPAZIO AGON: “Oltre la propaganda: difendiamoci con il pensiero critico”

Spazio Agon, la lista giovane a sostegno di Peppe...

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Argomenti

Somma Vesuviana, amministrative, Adele Aliperta rinuncia alla candidatura a Sindaco

Riceviamo da Adele Aliperta e pubblichiamo     Dopo un’attenta ed approfondita...

Accoltellato al parco commerciale, preso l’autore: è un minorenne incensurato

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Sezione Operativa della...

Parte la campagna elettorale di A Testa Alta a Portici e San Giorgio, la spinta di Casillo

Parte ufficialmente la corsa verso le elezioni amministrative di...

Nervi tesi in Comune, alterco bis tra consigliere e dipendente dell’Ufficio Tributi

ACERRA – Clima sempre più teso negli uffici comunali,...

Acerra, beccato dalla Municipale a sversare rifiuti illegalmente

Beccato’ dalla Municipale a sversare rifiuti in maniera illegale,...

Somma Vesuviana, fenomenologia di Vincenzo Caputo: vizi e virtù del blogger sommese

Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. Vincenzo Caputo è...

A San Giuseppe un cambio nella giunta, entra come assessore Cutolo

Nella giornata di oggi è avvenuto un cambiamento nella...

Related Articles

Categorie popolari

Adv