Lunedì, 27 gennaio, nell’aula consiliare del Municipio di Ottaviano gli alunni dei tre Istituti Comprensivi, “D’Aosta”, “M. Beneventano”, “P. Angela” hanno partecipato alla manifestazione organizzata dall’ Amministrazione Comunale per celebrare il “Giorno della memoria”. Essi hanno dimostrato di aver compreso che la “pagina più nera della storia dell’uomo” va ricordata ogni momento, perché non si ripeta più.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco prof. Biagio Simonetti e dei membri dell’Amministrazione Fiorella Saviano e Virginia Nappo, il relatore dott. Paolo Ferrara, consigliere della Comunità ebraica di Napoli, ha ricordato ai ragazzi che la ferocia dei nazisti si esercitò non solo contro milioni di ebrei, ma anche contro gli avversari politici e contro tutti quelli che non corrispondevano ai modelli di “uomo e donna normali” disegnati da Hitler, zingari, rom, omosessuali. Una strage di inaudite proporzioni, condotta, con il piacere della crudeltà bestiale, nei forni e nelle camere a gas. Ho ricordato ai ragazzi gli articoli pubblicati da Antonio Antonucci sul giornale “La nuova Stampa” il 14 e il 18 ottobre 1945. Contengono, quegli articoli, le notizie sul campo di concentramento di Birkenau- Auschwitz fornite dall’avv. Bruno Piazza, sottratto alla morte dall’arrivo delle truppe sovietiche. Spesso, raccontò il Piazza, i nazisti lanciavano all’interno delle baracche ferocissimi cani lupo, che facevano strage di tutti quelli che tentavano di fuggire, “ma se non si commetteva l’errore di fuggire, le bestie si limitavano ad azzannare qualche straccio pendente e tornavano indietro, placate, a orecchie basse, con l’aria di chiedere: “Perché?” “. Abbiamo parlato ai ragazzi della necessità di non dimenticare, di riportare la storia al centro dell’attività scolastica, la “storia alta “e quella “bassa”, la storia dei grandi eventi e quella del nostro territorio, perché conoscere la storia significa incominciare a conoscere sé stessi.
E’ necessario, ho detto, che il “giorno della memoria” non sia solo il 27 gennaio, ma sia ogni giorno, perché l’hanno detto Primo Levi e Edith Bruck, e perché viviamo in un tempo in cui può capitare che sul palcoscenico di uno degli uomini più potenti della Terra – il Presidente degli Stati Uniti – l’uomo più ricco del mondo saluti i presenti con il saluto fascista. “La storia si ripete – disse un filosofo- la prima volta è tragedia, la seconda volta è farsa”. Ma non si può escludere che la farsa possa trasformarsi in tragedia. I ragazzi delle scuole ottavianesi hanno dato alla manifestazione il contributo di immagini, di parole, di riflessioni, di domande. E soprattutto di una intensa partecipazione emotiva, di un’attenzione salda e convinta. E stamattina gli alunni della “D’Aosta” hanno visitato a Napoli la Sinagoga a Cappella Vecchia e la Chiesa Ortodossa dei SS. Pietro e Paolo. Le Scuole sono la speranza viva di Ottaviano.



