martedì, Aprile 21, 2026
20.3 C
Napoli

I bombaroli di Torino e il solito bla bla bla sulla violenza. Diceva Gianni Brera…..

Un mare di chiacchiere. La serie A dovrebbe chiamarsi “Petardi League” (la Repubblica). Oggi il commento ecumenico di Gianni Mura, ieri il realismo cinico di Brera. Quando responsabile delle bombe è tutta la società italiana.

I bombaroli e i lanciatori di pietre juventini e torinisti, il pugile Denis e gli “avvertimenti” di bergamaschi e di cagliaritani ai giocatori di cui sono tifosi non sarebbero riusciti a scuotermi dall’apatia in cui mi aveva indotto il solito “pasticcio” domenicale della Viola e del sig. Montella , se non ci fossero stati i commenti dei sigg. Tavecchio e Allegri: in attesa di quello che dirà la Litizzetto.

La quale Litizzetto, quando i tifosi olandesi devastarono alcuni monumenti di Roma, commentò: mica erano napoletani…Cosa volesse dire, non lo sapeva nemmeno lei. Il problema della signora è che è convinta di essere una principessa della comicità, e il suo amico Fazio Fabio le dà spago. Ma vi sfido a trovare, in tutte le trasmissioni di “Che tempo che fa”, una sola tirata della Litizzetto che non finisca in allusioni sessuali. La signora conosce solo questo schema comico: una monotonia insopportabile: il contrario della comicità.
Poiché non tollero il vittimismo, non mi permetto di dire: se la bomba carta l’avessero tirata i napoletani… Ma è certo che se l’avessero tirata i napoletani, nessun commentatore della carta stampata e della televisione si sarebbe fatto sfuggire l’ occasione saporosa per fare un “pezzo” di sociologia spicciola sulla violenza della “plebe” di Napoli e sulla fatale tendenza dei tifosi partenopei a trasferire in una partita di calcio l’aggressività che scorre nelle vene della città. Avrebbero riciclato, i giornalisti, le articolesse dedicate a Genny’a carogna: il quale fu il solo a pagare – ma era facile prevederlo – per la serata di Napoli- Fiorentina, segnata dal lutto per una giovane vita spezzata e dal disastro di immagine per il calcio italiano e per il sistema dell’ordine pubblico della capitale.
Invece, per i casi e per i casini di Torino le colpe e le responsabilità vengono spalmate su tutta la società italiana. Anzi, il presidente del Torino, con una ardita acrobazia logico-linguistica, ha detto che a Torino i guai li hanno combinati non i tifosi, ma i non tifosi. Il Sig. Allegri, che allena la Juve, ha detto: “Chi porta i bambini allo stadio è un folle”. E mi dispiace che Gianni Mura, sapiente del calcio, libero pensatore e allievo di Gianni Brera, abbia dato ragione al toscano: anche se subito dopo ha esortato lui e noi tutti a non rassegnarci, a convincerci che il vero folle è colui che va allo stadio “come andasse alla guerra”. (la Repubblica, 27 aprile).

Il guaio è che i tifosi non capiscono le prediche: lo stesso giornale di Mura, il giorno dopo, comunica che la serie A italiana è la “Petardi League”, che ci sono stati già 25 casi quest’anno, e che nelle curve degli stadi italiani è più facile far entrare delle bombe di carta che bottigline di succhi di frutta. Il sig. Tavecchio, presidente della Federcalcio, dice che a memoria sua questo è l’episodio più grave: ma è “una memoria corta” obietta, polemico, Gianni Mura. Che però non può pretendere che il sig. Tavecchio si ricordi, per esempio, dell’ottobre del ’79: allo stadio Olimpico di Roma un tifoso della Lazio fu ucciso da un razzo che partì dalla curva opposta e gli esplose in faccia.
Il sig. Tavecchio dice anche che il lancio della bomba carta a Torino è stato un gesto “eversivo”: eversivo, una parola grossa, che tira in ballo il ministro dell’interno, lo sfortunato Angelino Alfano, su cui pare che un dio irato si diverta, da qualche tempo, a scatenare tuoni, fulmini e tempeste. Ma non stuzzicate l’on. Alfano, non fategli perdere la pazienza: se no, lui è capace di dire quello che tutti sanno, ma che, detto dal ministro dell’interno, suona meglio, fa più effetto: e cioè che la testa della vipera è l’intreccio delle relazioni pericolose tra il tifo organizzato e le società di calcio. Ma poiché questo dente dolente non verrà mai estirpato, bisogna rispondere al blabla dei predicatori di circostanza con l’ironia.

Bisogna dire ad Allegri che i bambini vanno portati allo stadio oggi più di ieri, perché allo stadio capiranno subito, per analogia, che sono “sbarcati” in una società agitata da lanci non solo di razzi e di pietre, ma anche di cavolate di ogni genere: una società in cui la lealtà è dannosa, la fortuna ha in mano quasi tutte le redini e in molte partite l’arbitro fa l’arbitro e contemporaneamente gioca per una delle due squadre. Nell’intervallo della partita ai bambini bisognerà leggere lo scambio epistolare tra Gianni Brera e un tifoso di Bari. Il quale, avendo preso troppe botte in curva e essendosi convinto che la violenza negli stadi “era inestinguibile, poiché ci sono troppi deficienti per poterla vincere”, decise di non andare più allo stadio, e chiese a Brera cosa pensasse di questa decisione.

E l’inarrivabile Maestro diede una sontuosa lezione di verità: una verità cinica, come conviene che sia la verità. “Se il violento cretino si vede puntualmente celebrato dalle cronache giornalistiche, alla lunga finisce per sentirsi protagonista” e persevera nel vizio, per vanità. “ La bestia umana è molto complicata. Nella felice Italia si ammazza un uomo al minuto: che i morti allo stadio siano un paio all’anno mi sembra, tutto sommato, un fatto meraviglioso.”. Era l’ ottobre del 1986. Da allora ad oggi, che oceano di chiacchiere………

LA STORIA MAGRA

 

In evidenza questa settimana

Anagrafe, scoperto giro di soldi e sesso per le carte di identità: 120 indagati

  Appartamenti minuscoli trasformati, sulla carta, in residenze sovraffollate. In...

Somma, Antonio Coppola: “Cambiare si può: la lista a Viso Aperto al fianco di Antonio Granato”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: A Viso Aperto, una lista...

Rive, a Napoli nasce laboratorio innovativo contro la violenza di genere

Napoli diventa laboratorio di innovazione sociale con il lancio di RIVE –...

Sant’Anastasia, “Progetto CIVICO Italia” ufficializza il sostegno al candidato sindaco Mariano Caserta

Riceviamo dal Comunicato stampa Progetto Civico Sant’ Anastasia e...

Comunità Laudato Sii, “Un anno senza Papa Francesco: cosa resta del suo pontificato”

Riceviamo dal referente della Comunità Laudato Sii e pubblichiamo   Ad...

Argomenti

Anagrafe, scoperto giro di soldi e sesso per le carte di identità: 120 indagati

  Appartamenti minuscoli trasformati, sulla carta, in residenze sovraffollate. In...

Somma, Antonio Coppola: “Cambiare si può: la lista a Viso Aperto al fianco di Antonio Granato”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo: A Viso Aperto, una lista...

Rive, a Napoli nasce laboratorio innovativo contro la violenza di genere

Napoli diventa laboratorio di innovazione sociale con il lancio di RIVE –...

Comunità Laudato Sii, “Un anno senza Papa Francesco: cosa resta del suo pontificato”

Riceviamo dal referente della Comunità Laudato Sii e pubblichiamo   Ad...

Lutto nel Vesuviano: morto improvvisamente il maestro Gianni Sallustro

Fondatore dell’Accademia Vesuviana del Cinema e del Teatro e...

Guerra al pezzotto, i bar scoperti a trasmettere partite illegalmente

La lotta al pezzotto entra nel vivo con un’operazione...

Related Articles

Categorie popolari

Adv