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È stato fermato all’Aeroporto di Capodichino, appena atterrato da Tirana, Salvatore Autiero, 43 anni, considerato uno degli elementi chiave delle bande specializzate nei furti in abitazione tra Campania e Lazio. A eseguire l’arresto sono stati i Carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli.
Autiero era riuscito a far perdere le proprie tracce durante il maxi blitz del 13 gennaio scorso, che aveva portato all’esecuzione di numerose misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di una lunga sequenza di furti, molti dei quali avvenuti in abitazioni riconducibili a personaggi noti.
Secondo le indagini, la banda avrebbe agito con estrema professionalità, pianificando sopralluoghi sia di giorno che di notte. Le province campane risultano tra le più colpite, ma l’attività criminale si sarebbe estesa anche al Lazio. In particolare, gli investigatori hanno ricostruito diversi controlli preliminari effettuati a Roma e a Fregene, dove erano state prese in considerazione ville di alto profilo.
Alcuni obiettivi, tra cui residenze riconducibili a famiglie di rilievo nazionale, non sarebbero però stati colpiti a causa dei sofisticati sistemi di sicurezza ritenuti difficili da superare. Gli atti giudiziari descrivono gli indagati come soggetti privi di scrupoli, determinati a portare a termine i colpi anche in contesti complessi.
Nell’ordinanza del gip Dario Berrino del Tribunale di Napoli Nord si sottolinea come la custodia cautelare in carcere rappresenti l’unica misura efficace per fermare un’attività criminale considerata seriale e altamente pericolosa.
Con l’arresto di Autiero, il cerchio si stringe definitivamente attorno alle bande dei furti che negli ultimi mesi avevano alimentato forte preoccupazione anche nel capoluogo partenopeo.

