La musica italiana perde una delle sue voci più autorevoli. Peppe Vessicchio, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra noto al grande pubblico soprattutto per le sue apparizioni al Festival di Sanremo, è morto oggi all’età di 69 anni. Era ricoverato presso l’ospedale San Camillo di Roma, dove era stato posto in cura a causa del peggioramento di una polmonite interstiziale.
Un percorso artistico che ha lasciato il segno
Nato a Napoli il 17 marzo 1956, Giuseppe “Beppe” Vessicchio ha attraversato oltre quarant’anni di musica italiana firmando arrangiamenti, direzioni d’orchestra e produzioni che hanno accompagnato la storia della canzone nel nostro Paese. Per anni la sua figura è stata una presenza familiare sul palco dell’Ariston: elegante, misurato, riconoscibile. Un simbolo di competenza e dedizione alla musica, capace di accendere sentimenti e ricordi in milioni di spettatori.
Un progetto rimasto in sospeso
Nonostante la fama e gli anni di carriera, Vessicchio non aveva mai smesso di cercare nuove forme espressive. Per il 2026 era prevista la partenza di un tour teatrale, Ecco che incontro l’anima, realizzato insieme al cantautore Ron. Un lavoro pensato come cammino narrativo e sonoro attraverso la dimensione più intima della musica, ora interrotto dalla sua scomparsa.
La notizia lascia un vuoto nel mondo culturale e musicale italiano: il ricordo del maestro resta nelle melodie che ha diretto e nell’eco delle emozioni che ha saputo far nascere.


