Procedura di mobilità ferma fino al 31 maggio.
Dramma call center: spiraglio sui licenziamenti Gepin. Oggi si tratta per Almaviva. Intanto ieri, la ministero per lo Sviluppo Economico, è stata raggiunta un’intesa che fa sperare bene per Gepin Contact, il call center di Casavatore su cui incombe una procedura di licenziamento per tutti i 220 addetti. Procedura che doveva scadere il 10 maggio ma che grazie alla mediazione della viceministra Teresa Bellanova è stata sospesa fino al 31 maggio. “Il governo – ha detto Bellanova alle parti – sta lavorando per trovare soluzioni in grado di garantire il salvataggio dei lavoratori Gepin”. La viceministra ha quindi convinto il direttore generale dell’azienda, il napoletano Giuseppe Incarnato, a sospendere la procedura di licenziamento, che coinvolge anche altri 130 addetti della sede di Roma .Soddisfatto Salvatore Topo, segretario regionale della Fistel Cisl. “Il confronto al Mise ha dimostrato – la dichiarazione a caldo del dirigente sindacale – che i lavoratori e i sindacati non sono isolati in questa vertenza. Il governo e la Regione Campania – ha aggiunto Topo – stanno lavorando per una soluzione concreta e a questo proposito devo sottolineare il gran lavoro che sta conducendo l’assessore regionale delegato Sonia Palmeri”.Salvo Ugliarolo, segretario nazionale Uilcom, ha dichiarato che ” anche se al momento non c’è una soluzione si lavorerà senza sosta per individuare quella più idonea per i lavoratori “. “È chiaro – ha aggiunto Ugliarolo – che la direzione deve essere o quella di attivare le clausole sociali oppure di avere garanzie dall’attuale proprietà di Gepin in caso di rilancio. Ma per il rilancio il governo dovrà fare da garante”. Massimo Tagliatela, segretario regionale Uilcom, aggiunge che “le parti si sono aggiornate alla prossima settimana mentre il ministero continuerà i suoi approfondimenti e appena si creeranno le condizioni ci riconvocherà. Spero – l’auspicio di Tagliatela – che tutto vada nella direzione giusta e che al prossimo tavolo di confronto partecipi anche Poste Italiane: sarebbe un segnale rincuorante per le lavoratrici ed i lavoratori”. Una vertenza, questa dei call center, che non conosce soste. “Oggi, mercoledi, alle 11 – annuncia infatti Alessandra Tommasini, segretaria generale della Slc Cgil della Campania – presso la prefettura di Napoli, a piazza del Plebiscito, terremo un presidio unitario per le vertenze Almaviva e Gepin. L’obiettivo è chiedere un reale impegno alle istituzioni locali ed al governo affinché vengano salvaguardati i 621 lavoratori che rischiano il licenziamento. Manifesteremo contro le delocalizzazioni, per l’applicazione delle clausole sociali e perché tutto ciò non pesi, sempre e solo, sui lavoratori: ci troviamo di fronte ad una vera emergenza sociale che a Napoli ed in Campania non possiamo permetterci”.




