L’intervento del questore di Napoli Guido Marino:”Fondamentale il ruolo dei genitori”.
I nuovi boia del bullismo via internet si nascondono nel web dietro profili anonimi che diventano armi formidabili per insultare e abusare delle persone più buone e innocenti. Secondo l’ultimo rapporto dell’Istat sul cyberbullismo in Italia, tra i ragazzi che usano cellulare e internet il 5,9% ha denunciato di avere subito ripetutamente azioni vessatorie tramite sms, mail, chat o social network. Vittime, più di tutti, sono le ragazze: il 7,1% contro il 4,6. “Bisogna partire dai genitori. Se loro non capiscono queste cose allora la lotta a questo vero e proprio fenomeno è impossibile”, ha spiegato il questore di Napoli Guido Marino alla folta platea di alunni e docenti della scuola Aldo Moro di Casalnuovo. Il convegno organizzato ieri mattina dal preside Michelangelo Riemma ha visto un parterre d’eccezione. Insieme a Marino c’erano, tra gli altri, il direttore del carcere minorile di Nisida, Gianluca Guida, l’indimenticato campione della pallanuoto, Franco Porzio, il noto giornalista Marco Demarco. Cosimo Maria Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia, che doveva venire ma è stato trattenuto da un contrattempo, ha lasciato un messaggio scritto. “Contro questi fenomeni – ha scritto Ferri – vince la squadra, una squadra formata dalla scuola, dai genitori, dalle istituzioni, dalle forze dell’ordine, dalla magistratura”. L’iter della legge sul cyberbullismo è lento. Da mesi è in discussione. Il prvvedimento è appena passato al Senato. Ora il pallino è in mano alla Camera. La scuola e la famiglia restano però fondamentali. Ma i controlli sono cruciali. “In qualsiasi momento siamo nelle condizioni di risalire alla fonte del “bullo” che agisce nel web”, ha rassicurato il vicequestore aggiunto della polizia postale Fabiola Silvestri. Importante dunque è la denuncia, come in tutti i fenomeni criminali. “Parlatene sempre ragazzi – l’esortazione di Giovanni Nappi, presidente del consiglio comunale di Casalnuovo – parlatene e rivolgetevi alle autorità competenti”. Un invito supportato dalla presenza del capitano Tommaso Angelone, comandante della compagnia carabinieri di Castello di Cisterna, e di Antonio Cristiano, vicequestore e dirigente del commissariato di polizia di Acerra. Franco Porzio ha quindi ricordato “l’importanza dello sport nella formazione civica dei giovani”. Un excursus sulla piaga del bullismo e sulle sue conseguenze giuridiche è stato inoltre l’oggetto dell’intervento di Antonio Esposito, presidente del tribunale di sorveglianza di Napoli. Entusiasta dell’evento Massimo Pelliccia, sindaco di Casalnuovo, che ha ringraziato tutti i convenuti ( in platea c’era anche il presidente dell’ordine degli avvocati del foro di Nola, Francesco Urraro ) sottolineando “il ruolo creativo di una suola come l’Aldo Moro e di un preside, Michelangelo Riemma, sempre in prima linea sul fronte dell’impegno sociale”. A ogni modo i veri protagonisti del tema affrontato sono stati i ragazzi. Alunni che hanno interpretato un cortometraggio, girato tra i banchi della scuola, attraverso cui viene sollecitata la necessità di un impegno civico collettivo contro ogni forma di bullismo.



