Il sacerdote “anti roghi” di Caivano in una lunga lettera su Facebook esorta il boss pentito dei Casalesi ad indicare quali sono le terre avvelenate che stanno uccidendo i campani.
Maurizio Patriciello, il sacerdote "anti roghi" di Caivano, scrive una lunga lettera indirizzata a Carmine Schiavone, boss pentito dei Casalesi, nella quale lo esorta a rivelare in quale terreno specifico «sono stati sversati i veleni che stanno portando a morte la nostra gente, i nostri giovani, i nostri figli».
In un’intervista andata in onda su Sky, il boss ha raccontato dell’avvelenamento, con i rifiuti provenienti da ogni angolo di Italia ma anche dall’estero, delle terre della Campania. Da qui l’appello di don Patriciello: «É giunta l’ora che si facciano avanti tutti coloro che hanno avvelenato, o permesso di avvelenare, le nostre campagne. É giunta l’ora del coraggio e della verità. Aiutaci anche tu a svergognare questi loschi figuri. Mafia e mafiosi, camorra e camorristi possono essere e di fatto saranno distrutti. A trionfare sarà l’amore, non la cattiveria. Sempre e dappertutto, anche in Campania. Ma questo avverrà quando sapremo, noi campani e chi i campani ha comprato per una manciata (potrà essere anche un autotreno, è la stessa cosa) di monete. Quei soldi, lo hai visto, bruciano più del fuoco».
Alla fine della lettera pubblicata su Facebook, don Patriciello esorta tutti a combattere contro il male: «Lo facciamo per le future generazioni. Per i nostri figli. Per i figli dei loro figli. Perché non abbiano a vergognarsi dei loro padri. Perché non abbiano a maledirci».
(Fonte foto: Rete Internet)

