Cinque milioni per il momento a disposizione dei comuni. Il responsabile della giunta De Luca: “Ora gli enti locali e le associazioni facciano la loro parte”
Distretti del commercio: è stato pubblicato il bando regionale, l’altro ieri. Il bando è destinato a tutti i comuni campani. Si tratta di un’iniziativa di non poco conto, di quelle che tendono a metterci al passo delle regioni del Nord, o almeno sulla loro scia. Con questo bando la Regione Campania ha indirettamente risposto all’appello lanciato con un’assemblea pubblica tenuta a Pomigliano, il 2 dicembre scorso. Un evento promosso dalla vicepresidente del consiglio regionale, nonché pomiglianese doc, Valeria Ciarambino, nel corso del quale tecnici provenienti dalla Lombardia hanno spiegato il successo ormai decennale dei distretti commerciali nella loro regione. Una ricetta semplice quanto ambiziosa: meno tasse ai commercianti, riqualificazione urbana e rilancio basato su formazione professionale, cultura, turismo e itinerari enogastronomici. Il tutto grazie a un fondo messo a disposizione dalla Regione Campania. Ci sono 5 milioni a disposizione. Ma il fondo potrà essere potenziato. Nel frattempo, ora che è stato pubblicato il bando, Il Comune di Pomigliano è pronto a raccogliere questa sfida. Con l’avviso appena pubblicato sul bollettino regionale si chiede ai comuni di costituire un organismo, il distretto del commercio appunto, che comprenda l’ente locale e le associazioni dei commercianti. La costituzione di questo organismo dovrà essere contenuta nella domanda da inviare alla Regione Campania. Regione che infine avrà il compito di approvare o meno l’iniziativa dei vari comuni e di stilare la graduatoria per la ripartizione dei fondi. “Stiamo attuando una serie di misure sulla base del testo unico regionale per il commercio – commenta l’assessore regionale alle attività produttive, Antonio Marchiello – ritengo che ci siano le condizioni per metterci in riga, sia attraverso il bando sui distretti del commercio che attraverso quello, anch’esso pubblicato di recente, per il sostegno alle piccole imprese. Il motto deve essere “l’unione fa la forza”. Ora infatti la parola passa ai comuni e alle associazioni territoriali di categoria e alla loro capacità di dare forma e contenuto ai distretti. Intanto – suggerisce l’assessore – abbiamo istituito uno sportello presso “Sviluppo Campania” con cui potremo fornire tutti i chiarimenti necessari”. I distretti del commercio sono di due tipi: il “DUC”, Distretto Urbano del Commercio, costituito su una porzione del territorio comunale o sull’intero territorio comunale, e il “DDC”, il Distretto Diffuso del Commercio, formato da più comuni o porzioni di essi. Ogni distretto, Urbano o Diffuso, deve avere una rilevanza demografica non inferiore a 15mila abitanti. Adesso però tocca ai sindaci, che dovranno costituire i distretti insieme con i rappresentanti delle associazioni dei commercianti. La graduatoria del bando terrà conto di una lunga serie di requisiti come la riduzione dei canoni per l’occupazione di spazi pubblici e dei tributi sui servizi e sui rifiuti, le politiche di riuso delle unità immobiliari ad uso commerciale anche attraverso modelli contrattuali volti a calmierare i canoni di affitto, la riqualificazione di edifici e spazi destinati al commercio (sistemazione di facciate, insegne, vetrine, realizzazione di aree attrezzate per i mercati), l’arredo, l’illuminazione, il verde pubblico, i servizi di pulizia e sicurezza, le isole pedonali, la mobilità sostenibile, l’abbattimento delle barriere architettoniche, gli accessi facilitati alle aree di vendita, i laboratori di formazione professionale e gli itinerari turistici, culturali ed enogastronomici.



