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E’ record di candidature, oltre un milione, ai vari profili del concorso indetto dalla Regione Campania per l’assunzione di 2175 unità di personale amministrativo.
Un concorso, a dire il vero, nell’ambito del quale l’attenzione rivolta ai diversamente abili è stata modesta.
Il bando di concorso non ha infatti previsto alcuna riserva di posti per gli appartenenti alle categorie protette, e la stessa procedura di iscrizione, nella parte a questi dedicata, è parsa gravosa e penalizzante. L’art. 4 del bando, dedicato alla presentazione della domanda di iscrizione, impone infatti ai diversamente abili che abbiano necessità di ausili o tempi aggiuntivi per sostenere le prove, di specificare il proprio handicap, “che andrà opportunamente documentato con apposita dichiarazione resa dalla commissione medico-legale dell’ASL di riferimento o da equivalente struttura pubblica”, la quale “dovrà contenere esplicito riferimento alle limitazioni che l’handicap determina in funzione delle prove”.

La Regione, quindi, e per essa Formez, ovvero l’organismo che sta curando la selezione, sembra dunque pretendere, pena la mancata fornitura di ausili e tempi aggiuntivi, un certificato medico ad hoc, rilasciato dall’ASL, che spieghi in che modo la disabilità possa pregiudicare lo svolgimento delle prove. 
Nel far ciò Regione e Formez non sembrano essersi minimamente preoccupate di quali enormi difficoltà possano incontrare centinaia di candidati diversamente abili nel procurarsi tale certificato (affrontando i costi relativi), in tempi brevissimi (il termine ultimo è il 18 Agosto) ed a cavallo di Ferragosto, gravando oltremodo sulle ASL il cui organico è ridotto causa ferie estive.

E’ in questo quadro che l’UICI presidio di Sant’Anastasia, nella sua attività di supporto ed assistenza ai soci che hanno preso parte alla selezione, ha portato la problematica all’attenzione diFormez, chiedendo all’organismo  una presa di posizione ufficiale riguardo tale certificazione e chiarendo se, ai fini della fornitura degli ausili e tempi aggiuntivi d’esame, sia sufficiente l’allegazione del verbale di invalidità rilasciato dall’INPS e del certificato ex L. 104/92, i quali certificano rispettivamente la percentuale e lo stato di gravità della invalidità.
Ebbene, nessuna risposta è mai pervenuta. Da parte di Formez solo un silenzio assordante a palesarne il disinteresse verso i diversamente abili.

Al contrario, massima disponibilità è stata mostrata da parte della ASL NA 3 SUD, la quale, interrogata dall’UICI presidio di Sant’Anastasia a seguito del silenzio di Formez, ha confermato da par suo la piena validità del verbale INPS e del certificato ex L. 104/92 ai fini della prova dello stato di invalidità del candidato.
L’attività di assistenzadell’UICI non si ferma qui ma, nonostante le difficoltà, continuerà nel corso dell’intera procedura d’esame.
 

Giuseppe Fornaro