Pomigliano d’Arco- Lorenzo Marone torna con un nuovo libro: “La vita a volte capita” una riflessione sul tempo e sul passato.
Il 29 maggio si è tenuta, presso la Sala delle Capriate della Distilleria diPomigliano d’Arco, la presentazione del nuovo libro di Lorenzo Marone “La vita a volte capita”. L’evento, organizzato in collaborazione con Unitre e con la partecipazione del presidente dell’associazione Nicola Manna, ha visto la presenza di Annamaria Pianese e dell’assessore alla cultura Giovanni Russo.
Durante l’incontro, Annamaria Pianese ha dialogato con l’autore soffermandosi sul tema centrale del libro: il tempo. Il romanzo è il seguito di “La tentazione di essere felici”, pubblicato circa dieci anni fa. Il protagonista è ancora una volta Cesare Annunziata, personaggio che, proprio come il suo autore, è maturato e cambiato nel corso degli anni.
Dopo la morte della moglie, Cesare, ormai ottantenne, solo e con i le difficoltà di ogni anziano, decide di diventare un uomo più presente, capace di porsi domande, quasi come se fosse alla ricerca della fede. Il romanzo invita il lettore a riflettere sul valore del ricordo, della solitudine e Napoli, città che fa da sfondo alla narrazione.
Marone, partendo anche dalla propria esperienza personale, ha evidenziato come oggi, soprattutto per i giovani, sia diventato difficile sottrarsi alla pressione di dover essere sempre performanti e perfetti. Ha citato, ad esempio, il cambiamento nel peso attribuito ai voti scolastici, oggi percepiti in modo diverso rispetto ad un tempo.
L’assessore Giovanni Russo è intervenuto sottolineando come le decisioni quotidiane abbiano un impatto significativo sul nostro percorso di vita. Ha inoltre annunciato che, con l’arrivo della stagione estiva, sono previsti altri eventi culturali di questo tipo.
A conclusione della serata, Bruno Minotti ha letto un toccante estratto del libro, intitolato “Ricordo dei miei 30 anni”, lasciando il pubblico con un’emozione condivisa e un sentito applauso.
La presentazione si è rivelata un momento prezioso di riflessione e confronto, capace di unire letteratura, esperienza personale e impegno civile. Un appuntamento che ha ricordato a tutti quanto sia importante fermarsi, ascoltare e, ogni tanto, lasciarsi accadere la vita.



