Coinvolte anche le scuole medie ed elementari durante i raid dei guaglioni del narcotraffico.
Alle due del mattino di ieri un giovane incensurato, U.F., 21 anni, ma parente di un noto pregiudicato, viene gambizzato in piazzale dei Martiri, nota base di spaccio della zona. Alle cinque del mattino, tre ore dopo, scatta la controffensiva: spari sul palazzo in cui abita Vincenzo Di Buono, boss del clan dei “Marcianisielli”. E all’una e mezza del pomeriggio il passaggio in moto davanti a una scuola elementare e a una media di due tizi travisati da caschi integrali e passamontagna. Uno di loro imbraccia un’arma, forse è un fucile (il particolare non è stato confermato). La scena si consuma durante un convegno anticamorra che si sta svolgendo nella scuola elementare di via dei Mille, convegno che vede la partecipazione di due parenti di altrettante vittime di mafia, Maria Diana, sorella di don Peppe, e Carmela Fermino, moglie di Giuseppe Vero Palumbo. I due motociclisti armati passano quindi davanti alla scuola media Caporale, in piazza Falcone e Borsellino. Risultato: paura tra i genitori che stanno aspettando l’uscita da scuola dei loro figli e docenti e ausiliari che chiudono le porte del plesso per ritardare in via cautelativa l’uscita dei bambini in strada.
(Fonte foto: rete internet)



