Cercola e l’amianto dimenticato

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La scuola De Luca Picione a Cercola (fonte web)

A più di un anno dalla nostra denuncia relativa a un grosso capannone industriale completamente ricoperto d’amianto e in pessimo stato, nulla ancora s’è mosso e il pericolo grava ancora sui residenti e soprattutto sui bambini di una scuola vicina. FOTO

Ci sono articoli che sinceramente non vorremmo scrivere perché ci sono storie delle quali non vorremmo più parlare ma siccome è questo il paese dove tutto rimane in sospeso e poiché, il nostro compito, quello di cronisti, è quello di informare, ritorniamo a Cercola per riproporvi il caso dell’eternit in via Travi e della scuola presso la quale incombe.

Dopo un nostro articolo del luglio 2014 scopriamo di aver lasciato un segno (in verità già nel 2013 c’era stato un articolo analogo sulla Gazzetta di Cercola). Veniamo infatti a sapere che attivisti locali del Meetup Amici di Beppe Grillo / Cercola in MoVimento, sensibili all’argomento, chiedono chiarimenti al comune in merito al contenuto dell’articolo e, di fronte alle laconiche risposte da parte di un funzionario, organizzano, nel settembre dello stesso anno, una petizione popolare fuori la scuola interessata, la primaria De Luca Picione, che consegnano, nel novembre 2014, in forma di esposto al Comune di Cercola, alla locale tenenza dei Carabinieri oltre che alle competenti autorità sanitarie.

Il 24 novembre 2014 scatta l’ordinanza (la n°55/2014) che ingiunge la rimozione della fatiscente tettoia a carico dei proprietari, la ditta AMOG, nonché la bonifica delle coperture dei vari garage limitrofi, sempre in eternit e sempre ad onere dei proprietari.

A partire dalla fine di dicembre 2014 i citati attivisti chiedono al comune ufficialmente informazioni sullo stato delle cose ma non si ottiene alcuna risposta.

Contestualmente all’opera di denuncia ed approfittando della disponibilità di alcuni dati relativi all’insorgenza del mesotelioma pleurico polmonare (malattia specifica da inquinamento da amianto) estratti da un lavoro effettuato dalla senatrice Paola Nugnes del Movimento 5 Stelle ed elaborati con l’aiuto del Dott. Giuseppe Militerno, gli attivisti locali organizzavano in data 18 aprile 2015 l’evento STOP VELENI (vedi) nel quale si provava a fare informazione sul fenomeno amianto. All’evento venivano invitati anche la candidata alla presidenza della Regione Campania Valeria Ciarambino ed il Vicepresidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio nonché l’amministrazione comunale. I dati esposti evidenziavano come a Cercola tale patologia assumeva caratteri preoccupanti se raffrontati a comuni limitrofi.

A quasi un anno di distanza, lo scorso 18 settembre, e dopo reiterati solleciti si riceveva una comunicazione nella quale si informava, per la prima volta, che il comune di Cercola era in procinto di convocare un nuovo legale (poiché un primo avvocato si era dimesso spinto da una campagna stampa avversa) per far fronte alla causa che la ditta AMOG aveva impugnato per la “non regolarità dell’accesso” ad opera dei Carabinieri dei vigili urbani e degli addetti dell’ufficio tecnico avvenuto a seguito del citato esposto.

Ed è in casi come questi che ci si rende conto di vivere in uno strano paese, tra gente che antepone la propria salute, quella dei dipendenti, dei vicini e di quegli ignari bambini, a un malcelato interesse. Ammesso e non concesso che le forze dell’ordine avessero commesso un errore, cosa cambia? L’eternit è ancora lì, in lento ma inesorabile disfacimento e a grave pericolo di chi vive in via Travi e dintorni. Ma ci meraviglia ancor più l’atteggiamento della dirigenza scolastica e dell’amministrazione cercolese le quali, ignorando le questioni pregresse e il costante pericolo che preme sugli alunni frequentanti la De Luca Picione, organizzano un campo scuola estivo nei giardini più vicini a quel capannone. Impotente fatalismo, ignoranza o accondiscendenza?