I resti di San Nicola sono stati trafugati dopo la messa vespertina.
Non c’è pace per Castello di Cisterna, paese di 8mila abitanti del territorio a est di Napoli dilaniato da una criminalità endemica. Stavolta i criminali della zona si sono accaniti sulle reliquie del santo patrono, San Nicola, che sono state rubate ieri sera, poco dopo la messa vespertina, nell’unica chiesa del piccolo centro stretto tra Pomigliano e la conurbazione che si allunga fino a Nola. ” Le reliquie di San Nicola non valgono niente sotto il profilo materiale ma sotto quello della fede hanno per noi un valore immenso: preghiamo il santo affinché ritornino in chiesa “, l’appello lanciato dai fedeli della parrocchia attraverso i social. Il furto è stato messo a segno in un punto della chiesa piuttosto visibile per cui il sospetto è che sia stato commesso da persone che ben conoscono il posto e gli orari in cui è frequentato o meno. Resta l’amarezza per un gesto davvero inspiegabile, ai limiti del vandalismo più becero. Qualche settimana fa i ladri qui sono stati capaci di rubare le dodici telecamere fatte installare, sopra dei pali molto alti, dal ministro dell’Interno Angelino Alfano sulle piazze di spaccio e davanti alle case degli assassini di Anatolij Korol, l’immigrato eroe ucciso nell’agosto scorso mentre tentava di sventare una rapina in un supermercato della zona.


