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martedì, Ottobre 19, 2021

Brutta, sporca e cattiva: ha ragione Bonucci, l’Italia che vince è l’antitesi del buonismo

Il ct Conte e gli azzurri vincono contro la Spagna e approdano ai quarti grazie a un atteggiamento cinico e concreto

Vi ricordate Cesare Prandelli, il ct della nazionale che si inventò il codice etico, che sdoganò i calciatori gay, che aveva carezze per tutti manco fosse il Papa buono? Ebbene quell’allenatore (che peraltro ora ha qualche problema a trovare una squadra) quattro anni fa dalla Spagna prese un paliatone agli Europei che nemmeno nei film di Bud Spencer (che proprio ieri ci ha lasciati e reso tutti più tristi). È il destino dei buoni, anzi dei buonisti: affascinare, ammaliare ma poi perdere malamente, perché dietro il velo del buonismo c’è sempre un pizzico di ipocrisia che prima o poi viene scoperta dai fatti, dalle circostanze e dai risultati.

Antonio Conte, invece, non è né buono, né buonista: è antipatico e spesso scorretto nel linguaggio e nei modi. Questo non gli fa onore, sia chiaro: tuttavia, con la sua ruvidezza sta portando l’Italia del calcio avanti negli Europei. Ieri ha battuto la Spagna che quattro anni prima ci umiliò: 2 a 0 con gol di Chiellini e Pellè. Approdo ai quarti, contro la Germania. Perché la sua Nazionale, come ha detto Bonucci citando un film di Ettore Scola del 1976, è brutta, sporca e cattiva. Entriamo nel dettaglio

  1. È brutta perché lo stesso ct è brutto. Negli anni in cui, da Bruce Willis a Luca Zingaretti, la calvizie non solo non è diventata più un problema ma addirittura uno dei simboli del machismo, lui si è preso la fissa con il trapianto dei capelli. Si è fatto mettere in testa i peli della sua nuca. E si è abbruttito, incupito, ha una faccia che non si può guardare. Però vince

 

  1. È sporca perché esalta calciatori che non meriterebbero di essere esaltati, sul piano umano. Buffon, per esempio: un grandissimo portiere che tuttavia nella sua vita ha falsificato persino il diploma di maturità. Io non vorrei mai un figlio capace di falsificare il diploma di maturità, ne vorrei uno che studia e che il diploma se lo sappia sudare: ecco perché Buffon è sporco. Però vince

 

  1. È cattiva perché sta facendo collezione di cartellini gialli, juventini compresi (che in campionato al giallo sono allergici). Sono una decina i diffidati. E tuttavia, che fortuna: l’unico squalificato contro la Germania è Thiago Motta, il calciatore più scarso della compagnia. Tutti gli altri cattivi azzurri sono abili e arruolabili. Vediamo se ci faranno vincere ancora, questi fetenti
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