Comunicato stampa durissimo dei giornalisti campani contro l’ordine del giorno dell’assemblea cittadina acerrana.
Contro il bavaglio preventivo, l’ordine del giorno votato dal consiglio comunale di Acerra contro chi scrive di rapporti tra politica locale e camorra, sono scesi in campo l’Ordine regionale dei giornalisti (con il presidente Ottavio Lucarelli ) e il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania (con il segretario Claudio Silvestri). Ecco il comunicato delle due importanti organizzazioni professionali, con cui viene stigmatizzato l’atteggiamento preso dai consiglieri comunali della maggioranza Udc-Liste Civiche, supportati dall’unico consigliere dell’opposizione Pd: “Il Comune di Acerra cerca di intimidire i giornalisti con minacce di querela. Ha approvato all’ unanimità una delibera nella quale si impegna a “tutelare l’onorabilità e l’immagine di Acerra”, ma anche “di stabilire ogni altra azione necessaria, anche per potenziali ulteriori attività diffamatorie e lesive dell’ immagine dell’organo consiliare registratesi successivamente alla seduta odierna, sia sulla stampa sia sui social”. Tale documento rappresenta un tentativo di condizionamento preventivo alla libertà di cronaca al quale il Sindacato e l’Ordine dei giornalisti della Campania si oppongono con fermezza. Il Comune di Acerra, come chiunque altro, ha sempre a disposizione gli strumenti giuridici per tutelare la propria immagine qualora la si consideri lesa, ma successivamente alla pubblicazione di un articolo. Invece tale atto preventivo, inutile nella sostanza, così come formulato, rappresenta una minaccia per il giornalista, un attacco all’articolo 21 della nostra Costituzione che non intendiamo accettare e che condanniamo con fermezza”.



