“Abbiamo raccontato all’assessore la brutalità con cui l’azienda ci ha comunicato le sue intenzioni sull’impianto di via Argine”. Luana Di Tuoro, segretaria regionale della Filcams Cgil, spiega l’incontro che l’assessore comunale al lavoro e alle attività produttive della giunta di Napoli, Enrico Panini, ha tenuto oggi pomeriggio con le lavoratrici dell’ipermercato Auchan di via Argine, impianto che la multinazionale francese vuole cedere licenziando 70 dei suoi 149 dipendenti. “L’assessore ci ha detto – ha aggiunto la sindacalista – che il Comune di Napoli controllerà le licenze e le autorizzazioni concesse con l’apertura alcuni fa del centro commerciale di via Argine”. L’obiettivo ovviamente è fare pressing sull’azienda, che pare intenzionata ad abbandonare la Campania. Non a caso le assemblee dei lavoratori di Auchan Mugnano, Nola, Pompei e Giugliano hanno deciso oggi lo sciopero per l’intero fine settimana: sabato e domenica. “Stiamo organizzando iniziative per quella data”, aggiunge Luana Di Tuoro. Sono circa 900 i lavoratori della catena commerciale di Auchan ubicata tra Napoli e la sua area metropolitana. Si temono tagli draconiani e, soprattutto, l’abbandono di Auchan della Campania. A ogni modo all’incontro con l’assessore Panini hanno partecipato anche due esponenti dell’azienda. “Hanno chiesto che venga sciolta l’assemblea permanente a via Argine ma noi gli abbiamo risposto che non se ne parla”, conclude la dirigente regionale della Filcams Cgil. In effetti l’assemblea permanente è una sorta di occupazione di fatto. A gruppi di nove dipendenti alla volta i lavoratori di via Argine tengono in scacco la struttura, chiusa da martedi. La lotta che si prospetta sarà di quelle dure. Il timore è che oltre ai 70 licenziamenti di Napoli se ne aggiungeranno altre centinaia in tutta la provincia.



