Gli aggiornamenti sul caso di Pomigliano d’Arco
Nella notte tra il 26 e il 27 luglio, a Pomigliano d’Arco si è verificata una violenta rissa che ha causato un morto: Sdryan Albano, un uomo di 51 anni originario dell’Ucraina ma residente a Somma Vesuviana.
Fino all’arrivo del pubblico ministero, la mattina seguente, non erano ancora noti i nomi degli indagati e dei partecipanti alla lite. Grazie alle indagini svolte dal corpo dei Carabinieri di Pomigliano d’Arco, guidati da Pietro Barrel e coordinati dalla Procura di Nola, si è arrivati all’identificazione di altri due uomini: V.H., ucraino che ha rifiutato le cure mediche ed è stato arrestato – probabilmente è stato lui a innescare il litigio dopo qualche bicchiere di troppo – e Janusz P., un 47enne polacco ricoverato all’ospedale di Nola con una frattura alla caviglia.
Si parla di un episodio segnato da grande omertà: la vittima è rimasta per ore sull’asfalto e nessuno ha chiamato i soccorsi fino al mattino seguente.
Analizzando il luogo dell’aggressione, si ipotizza che la lite si sia protratta lungo tutta via Trieste, poiché nei pressi del corpo è stato trovato un vaso di fiori rovesciato a terra.
Nonostante tutto, è stato tempestivo e preciso il lavoro dei Carabinieri che, in poco tempo, sono riusciti a individuare e arrestare il colpevole, restituendo un senso di sicurezza ai cittadini di Pomigliano d’Arco, sotto choc per questa tragedia che coinvolge anche Somma Vesuviana.



