E’ ancora bufera sul corpo di polizia municipale di Acerra. Il pubblico ministero della procura di Nola, Arturo De Stefano, ha infatti chiesto il rinvio a giudizio di un maresciallo. Il poliziotto municipale è accusato di peculato per essere stato filmato dalle telecamere di videosorveglianza di un negozio mentre faceva la spesa in divisa e con l’auto d’ordinanza. Dovrà presentarsi davanti al gup, il giudice per le udienze preliminari, il 19 novembre prossimo. Il vigile urbano, che ha oltre sessant’anni e un lungo stato di servizio alle spalle, era stato denunciato anche perché sospettato di fare la spesa gratis presso un noto esercizio commerciale della zona insieme ad un altro collega, che però al momento non è stato ancora identificato. E’ stato lo stesso commerciante la cui telecamere hanno filmato tutto a denunciare il pubblico ufficiale per aver ripetutamente sottratto merci dalla sua azienda. Intanto non è la prima volta che il corpo di polizia municipale di Acerra finisce nei guai. Nel recente passato furono inquisiti due vigili urbani per sfruttamento di una prostituta. Un altro fu licenziato per assenteismo e altri due sono stati indagati per vari reati. Ma torniamo a quest’ultima vicenda molto delicata. Secondo quanto sta emergendo dall’inchiesta il pubblico ufficiale si sarebbe recato più volte in un esercizio commerciale, a volte a bordo dell’auto della polizia locale e in divisa, per portare via gratuitamente diverse quantità di merci piuttosto costose. Sempre in base all’indagine l’agente municipale giungeva sul luogo in cui consumava la presunta estorsione in compagnia di un collega. La magistratura ha esaminato due filmati, registrati dalle telecamere a circuito chiuso dell’attività imprenditoriale presa di mira. In un video, risalente all’11 dicembre del 2017, si vede un’auto della polizia municipale di Acerra in sosta nel parcheggio antistante l’impresa commerciale. All’interno della vettura si possono distinguere due agenti comunali in divisa. A un certo punto uno dei due scende dalla vettura ed entra nel negozio. Dopo pochi minuti ne esce a mani nude, motivo: il titolare in quel momento non era presente e quindi il suo dipendente non ha voluto cedere la merce senza il consenso del datore di lavoro. Nel secondo video, del 13 dicembre, si può invece notare che sul posto giunge lo stesso poliziotto municipale, sempre in divisa ma stavolta a bordo della sua auto privata. L’agente quindi entra nell’esercizio commerciale e dopo alcuni minuti carica nel portabagagli una notevole quantità di merce non pagata. A ogni modo non sono soltanto questi due filmati a costituire la parte rilevante dell’inchiesta. Alla base dell’indagine ci sono infatti soprattutto le testimonianze di alcune persone, dell’imprenditore estorto e di due attivisti per la legalità della zona, Alessandro Cannavacciuolo e Antonio Montesarchio. In ogni caso per il momento l’agente municipale finito nelle maglie della giustizia è indagato “solo” per peculato. Intanto giovedi 21 giugno l’organismo di valutazione comunale doveva decidere se sospendere o meno l’agente indagato. Ma la riunione è stata rinviata.



