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martedì, Ottobre 19, 2021

Acerra, lo scandalo della discarica di amianto nella scuola elementare, il sindaco: “Tutta colpa del Provveditorato alle Opere”

Lo scandalo è appena agli inizi. L’altro ieri il Comune ha fatto sigillare all’esterno con della plastica la discarica di tonnellate d’amianto, scoperta mercoledi scorso dai disoccupati “BROS” nella palestra del primo circolo didattico di piazzale Renella, durante l’occupazione del cantiere di ripristino. Ma un’intera popolazione adesso ha paura. Lo sversatoio abusivo di eternit si trova infatti nel centro cittadino. Intanto è partita la caccia ai responsabili. Stamane il presidente della commissione di vigilanza del Comune, Carmela Auriemma, convocherà in audizione l’assessore all’ambiente del Comune, Cuono Lombardi. Ieri però il sindaco, Raffaele Lettieri, ha fatto diramare un comunicato stampa con cui scarica tutta le responsabilità del cantiere del primo circolo sul Provveditorato alle Opere Pubbliche, il soggetto attuatore del ripristino della scuola, chiusa ufficialmente per dissesto 6 anni fa. “In attesa che le autorità individuino le responsabilità – ha commentato Lettieri – ho voluto che una ditta specializzata garantisse la sicurezza. Non faremo sconti a nessuno”. Dunque, il sindaco si dichiara pronto a punire. C’è però un problema di fondo. L’eternit sotto forma di tubi, vasche, serbatoi e caldaie si trovava in quella scuola da decenni. Ma l’amianto è stato messo al bando dallo Stato nel 1992. Stato che peraltro più di venti anni fa ha sancito l’obbligo di denuncia e bonifica, in particolare per le scuole pubbliche e gli ospedali. Il primo circolo didattico ha ospitato oltre mille alunni fino al 2012. E il proprietario di quella è il Comune di Acerra. A ogni modo Lettieri ieri ha fatto comunicare che “La titolarità dell’intervento di ristrutturazione del primo circolo è esclusivamente in capo al soggetto attuatore, il Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Campania/Molise, in base alla convenzione del 5 dicembre del 2012 sottoscritta dal Provveditorato con la Regione Campania”. “Sono in capo al soggetto attuatore – ha fatto aggiungere il sindaco – le attività di progettazione, verifica tecnica, validazione, acquisizione di pareri tecnici e autorizzazioni nonché le procedure di gara e affidamento dei lavori e vigilanza sugli stessi”. “Il Comune di Acerra – si aggiunge nel comunicato – è esclusivamente beneficiario dell’intervento, con l’opera che andrà riconsegnata all’ante collaudata e corredata di tutti i pareri e autorizzazioni necessari”. “Inoltre – puntualizza il sindaco – con le delibere di giunta comunale 126/2014 e 28/2018, il Comune ha autorizzato la realizzazione dell’intervento e consegnato le aree oggetto dei lavori al Provveditorato. Il Comune tornerà nella disponibilità di queste aree ad opere ultimate e collaudate. E la direzione dei lavori è completamente in carico al soggetto attuatore e, pertanto, non è svolta da personale dipendente dell’ente o incaricata dall’Ente”. Infine, l’ultima stoccata al Provveditorato: “Tutta l’area di cantiere è di esclusiva competenza e vigilanza del soggetto affidatario dei lavori, individuato nelle forme di legge dal soggetto attuatore”.

 

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