L’accusa: irregolarità nella raccolta differenziata.
Rifiuti differenziati, organico e carta, mescolati e messi nel compattatore divenendo così non più scarti riciclabili ma rifiuti indifferenziati da destinare in discarica. Della raccolta irregolare si sarebbero resi colpevoli gli operatori ecologici della ditta di nettezza urbana che opera ad Acerra. I netturbini sarebbero stati sorpresi “in flagranza” proprio dal sindaco della città dell’inceneritore, Raffaele Lettieri. I rifiuti, secondo quanto accusa il primo cittadino, sono stati mischiati illegalmente sotto i suoi occhi. Lettieri intanto ha annunciato di aver denunciato l’accaduto alla polizia municipale. «Resta alta l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla raccolta differenziata – ha dichiarato il sindaco a proposito della vicenda – dopo gli ottimi risultati raggiunti con il posizionamento delle fotocamere nascoste, le “fototrappole”, e dopo le tante segnalazioni dei cittadini ho dovuto constare personalmente che anche la ditta ha raccolto i rifiuti in maniera irregolare, proprio nei pressi di casa mia. Ho prontamente denunciato tutto alla polizia municipale che in questi giorni provvederà a sanzionare la ditta. Non ci fermiamo – ha concluso il primo cittadino – Acerra conserverà le alte percentuali e rimarrà esempio per tutti». L’episodio denunciato dal sindaco si è consumato a pochi giorni dalla pubblicazione da parte di Lettieri delle foto che ritraggono alcuni cittadini incivili mentre si rendono protagonisti del triste fenomeno del lancio del sacchetto selvaggio. “Animali” immortalati dalle fotocamere trappola (fotocamere nascoste) piazzate in diversi punti della città. Ieri, invece, c’è stata un’operazione straordinaria di pulizia dai rifiuti illegalmente sversati in via Seminario, sempre ad Acerra, luogo oggetto di ripetute attività di raccolta straordinaria. In occasione di questo ennesimo intervento il Lettieri si è così espresso: «Siamo sempre più determinati, è un periodo di campagna elettorale e stranamente si stanno accentuando gli episodi di sversamento dei rifiuti ma noi siamo più forti, terremo la nostra città più pulita».






