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venerdì, Dicembre 3, 2021

“A Pompei ed Ercolano c’è la Cumana”: l’irresistibile show del presidente oscura la squadra

Il Napoli pareggia a Genova e non raggiunge la vetta della classifica, ma i riflettori sono tutti per De Laurentiis e i suoi strafalcioni che nessuno corregge

Non poteva vincere il Napoli contro il Genoa. Non poteva proprio. Sarebbe finito al primo posto e avrebbe vissuto una settimana di effimera gloria e falso visibilio, seppure in condominio con Inter e Fiorentina. Un’esposizione impossibile da sostenere, riflettori troppo accecanti. Spostateli, quei riflettori. E puntateli tutti su Aurelio De Laurentiis, il presidente del Napoli che un giorno prima della partita, intervenendo alla cerimonia per il trentennale della morte di Eduardo, ha tenuto uno show fantastico. Battute, accuse, schiaffi e carezze. Ha blandito alcuni giornalisti, ha rivendicato di aver indotto Sarri al cambio di modulo, ribadito che il San Paolo sta in fondo a destra. Ad un certo punto si è indignato perché il cronista che scrive il pezzo non è lo stesso che lo titola, dimenticando (o non sapendo affatto) che si tratta di una regola essenziale del giornalismo e che, semmai, l’anomalia è il contrario (benchè l’avvento del web le abbia stravolte tutte, le regole).

Ma la standing ovation va tutta ad una frase meravigliosa, uno strafalcione geografico – logistico che ancora grida vendetta, un’entrata a gamba tesa che certifica ancora una volta la distanza del presidentissimo da Napoli e dal territorio circostante. Ecco la frase: “Ho bussato al sindaco di Pompei e di Ercolano perché lì c’è la cumana, volevo fare un’accademia. Volevo costruire dieci campi regolamentari, una scuola, un albergo, palestre, piscine. Avevo semplicemente chiesto di darmi il terreno. Volevo investire 8 milioni di euro. Non ho più visto neanche loro”.

Ora, presidente, te lo diciamo noi perché non li hai più visti: perché a Pompei ed Ercolano non c’è la Cumana, ma la Vesuviana, anzi la Circumvesuviana (ora Eav). Vesuviana: da Vesuvio. Quello che erutta, quello che qualche secolo fa ha eruttato e distrutto anche due città. Quali? Pompei ed Ercolano, appunto. La Cumana sta da un’altra parte, perciò i sindaci non li hai visti più: perché magari hai provato a raggiungere Pompei ed Ercolano prendendo la Cumana. E non ci sei riuscito. E magari ti sei pure arrabbiato, avrai pensato che i sindaci, pur di non incontrarti, avevano fatto spostare le loro città. Che strani questi sindaci: chi ti nega lo stadio, chi non si fa trovare dove vorresti tu (“Ma come, Pompei non è attaccata a Pozzuoli?”). E che strani questi giornalisti: riportano i tuoi strafalcioni pari pari, senza sentire il bisogno di correggere nulla.

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