Si è tenuta lo scorso mercoledì 19 febbraio a Volla, la mostra “Il mio sguardo libero / Volti per la legalità”, dedicata al giornalista scomparso Giuseppe D’Avanzo. Gli scatti hanno unito Nord e Sud Italia, in nome della legalità. FOTOGALLERY
Mercoledì 19 febbraio alle ore 12.00 presso la Sala del Consiglio nel Comune di Volla, in via Aldo Moro c’è stata l’inaugurazione della mostra fotografica “Il mio sguardo libero / Volti per la legalità”, dedicata al giornalista scomparso Giuseppe D’Avanzo. La mostra è stata realizzata dall’archivio fotografico Parisio di Napoli in collaborazione con l’Associazione “A voce alta” e con il sostegno della “Fondazione Pol.i.s.”. I “ritratti”, scattati da Fiorenza Stefani hanno attraversato l’Italia volendo così riunire il nord e il sud del paese in nome della Legalità. L’artista bresciana ha scelto 52 volti sorridenti di personaggi noti e sconosciuti che si adoperano ogni giorno contro la criminalità e che spesso sono stati oggetto di ritorsioni.
Sorridono, nella loro serenità, almeno così appare, i volti di magistrati scrittori, attori, giornalisti, imprenditori, sacerdoti, rappresentanti di associazioni, di comitati. Sorridono e lanciano un solo messaggio: tutti uniti a lottare contro la camorra, la mafia e la ‘drangheta, i nemici da sconfiggere. Fiorenza Stefani è riuscita a dare dei volti, dei luoghi, delle rappresentazioni attive della gente che combatte questa interminabile guerra.
L’Assessore all’Istruzione e alla Cultura del comune di Volla, la professoressa Simona Mauriello, che ha introdotto e condotto l’incontro, ha voluto fortemente che la mostra passasse per Volla e coinvolgesse soprattutto le scolaresche del territorio, perchè “le mafie si possono combattere facendo sì che vengano rispettati i propri diritti e facendo il proprio dovere denunciando senza avere paura”, come ha affermato Angelica Romano dell’associazione Libera, e perchè “è a scuola che si iniziano a formare i cittadini che devono impegnarsi civilmente nella società, che devono essere consapevoli dei loro diritti, che non devono alimentare la cultura del favoritismo : è a scuola che si combatte la zona grigia, cioè l’indifferenza, nella quale prolifera la criminalità organizzata”, come ha detto Marinella Pomarici, la presidente dell’Associazione Culturale Onlus “A voce alta”.
La proliferazione delle mafie non è alimentata solo dall’indifferenza, ma anche e soprattutto dalla cattiva politica e dalla cattiva economia che aumenta il solco, sempre più profondo, tra i ricchi e i poveri.






