Nonostante le criticità e le scarse risorse economiche a disposizione del Parco del Vesuvio, sono quasi mezzo milione i visitatori che salgono al Gran Cono.
La crisi economica e quella, che pare essere perenne, dei rifiuti, non scoraggiano i visitatori del Vesuvio. Resta, infatti, costante rispetto agli anni passati il flusso di turisti che visita il Gran Cono. Per il presidente del Parco nazionale del Vesuvio ,Ugo Leone,"i dati in nostro possesso sono coerenti con quelli dello scorso anno e anche per luglio la sensazione è che siano confermate le presenze".
In poco meno di mezzo milione ogni anno pagano il biglietto per la scalata al cratere del Vesuvio: un dato che soddisfa l’ente ma che non mette al riparo dalle difficoltà economiche e tanti problemi da affrontare come, appunto, gli sversamenti abusivi di rifiuti tossici e l’abusivismo edilizio. «Limitate sono le risorse economiche a nostra disposizione – continua Ugo Leone – risorse spesso soggette ai tagli delle finanziarie. In più c’è la gestione della pianta organica, che siamo stati costretti a tagliare da 18 a 15 unità in tre anni e, per evitare ulteriori tagli legati alla spending review, dobbiamo dimostrare di aver fatto tagli strutturali. Il problema è che, scendere sotto le 15 unità vuol dire, probabilmente, la chiusura del parco».
(Fonte foto: Rete Internet)





