Il presidente di Legacoop Campania critica seccamente chi vede nella vicenda degli ipermercati campani, minacciati da chiusure e licenziamenti, una palese contraddizione della sinistra politica.
Le coop “rosse” che annunciano licenziamenti e chiusure in Campania e la Cgil che si mobilita contro la decisione delle cooperative. Una situazione che ha fatto pensare a una contraddittoria lotta nel variegato mondo della sinistra italiana. Ma il presidente di Legacoop Campania, Mario Catalano, smentisce in toto questo modo di vedere la vertenza Ipercoop: 250 licenziamenti annunciati dalla Unicoop di Livorno insieme alla contestuale chiusura dell’ipermercato di Afragola.
“E’ sbagliato e fuorviante voler inquadrare la vicenda relativa alla crisi di Unicoop Tirreno come una sorta di resa dei conti a sinistra – scrive Catalano – è da tempo, ormai, che la Lega delle Cooperative e Mutue, nelle sue varie articolazioni territoriali e settoriali, ha abbandonato qualsiasi forma di collateralismo con qualsivoglia forza politica o sindacale. Il nostro compito è quello di tutelare le cooperative esistenti e promuovere nuova cooperazione”. Quindi, la replica all’accusa della Filcams-Cgil, che aveva sostenuto che le cooperative si sono insediate grazie ad agevolazioni.
“Quali sarebbero? – rintuzza il presidente di Legacoop – a me risulta che l’apertura dell’Iper di Afragola fu fortemente osteggiata e che, al contrario, negli anni successivi, la politica locale consentì l’apertura, senza nessuna programmazione, di tanti altri centri commerciali nello stesso territorio. Le uniche vere agevolazioni di cui godono le cooperative – specifica l’esponente delle coop – riguardano una minore tassazione degli utili non ripartiti.
Ma in Campania ci sono stati 80 milioni di perdite negli ultimi 5 anni. E qui veniamo al vero problema: la rete dei supermercati Coop in Campania ha prodotto 11 milioni di perdite nel 2011, 14 nel 2012 e le proiezioni sul risultato 2013 prospettano un’ ulteriore perdita di 17 milioni ”. Infine, la proposta per riaprire la trattativa con le coop emiliane, disposte a salvare Ipercoop Campania: “Mi auguro che i sindacati chiedano di riaprire il tavolo nazionale senza avanzare pregiudiziali. Un buon accordo è possibile solo se i lavoratori sapranno farsi carico dei problemi dell’azienda”.

