Alla presentazione ufficiale hanno partecipato il senatore Langella e i consiglieri provinciali Filoia e Soriniello. “In Napodano pizzico di spregiudicatezza propria di chi per la prima volta si avvicina alla politica” ha affermato Langella.
Sarà Salvatore Napodano, 38 anni, a partecipare alle elezioni amministrative del 25 maggio rappresentando il Movimento popolare campano. La presentazione ufficiale si è tenuta ieri al Quisimangia, in via Vesuvio, durante a quale il giovane esponente politico ha ricordato cosa sia la politica vera: scendere accanto ai cittadini, ascoltare i problemi e cercare di risolverli.
E’ 40 anni l’età media degli uomini e delle donne che faranno parte della lista a sostegno di Napodano, presto anche il programma sarà divulgato in ogni suo particolare: al primo posto lo sviluppo del turismo e l’ardua impresa di spostare la sede del Comune. “La politica è cambiamento – ha esordiato Filoia – speriamo di vincere con Napodano questa battaglia, con un nuovo simbolo (il Vesuvio sullo sfondo, il tricolore e la scritta “Popolari e cattolici per la rinascita di Trecase), e non con un partito, non con una lista, ma con una squadra compatta”.
Mentre Soriniello ha aggiunto che “non vi è stata alcuna intercessione dei vertici del partito nella scelta della candidatura: a scegliere è stato il territorio”. “Candidarsi alle amministrative è la sfida più ardua per un politico – ha affermato il senatore Langella – e io sarò in prima linea con Napodano, incentivando il suo modo di fare politica: senza retorica, senza false promesse, vivendo il quotidiano”.
Langella non ha esitato a criticare le amministrazioni comunali passate, aggiungendo che “se Trecase rappresenta ormai una mera frazione di Torre Annunziata è solo colpa delle amministrazioni che si sono susseguite finora. Nel nostro candidato Napodano c’è la grinta e quel pizzico di spregiudicatezza propria di chi per la prima volta si avvicina alla politica, a convincermi che fosse giusto concorrere alle amministrative da soli, è stato proprio il suo entusiasmo nell’operare per il territorio: a noi non servono le poltrone ma la fiducia della gente, perciò abbiamo detto di no a qualsiasi apparentamento politico”.
Langella, infine, ha augurato a tutti i presenti un “felice risveglio” e ha esortato a non votare per accontentare le parentele ma a farlo per il bene comune.





