Vilma Moronese, della commissione ambiente e territorio del Senato, ha letto un’interrogazione sul processo relativo al traffico di rifiuti scoperto nel Napoletano. Un duro appello: ci sono le prove del disastro ambientale .
La senatrice del Movimento Cinque Stelle, Vilma Moronese, non le ha certo mandate a dire circa il processo del momento nella Terra dei Fuochi, l’Appello che si sta svolgendo al tribunale di Napoli dell’inchiesta Carosello Ultimo Atto. Procedimento che parla di un grande traffico di rifiuti tra il nord e il Napoletano e che vede alla sbarra come imputati già condannati in primo grado tre acerrani, il cognato di un boss della camorra casertana e alcuni esponenti delle forze dell’ordine. Intanto ieri il secondo grado del processo è stato oggetto di un’ interrogazione della parlamentare, intervenuta in qualità di componente della commissione senatoriale per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
” In primo grado – ha detto la Moronese – il pubblico ministero ha visto cadere l’accusa di disastro ambientale: è inaccettabile che non venga riconosciuto un reato del genere e che questo possa cadere in prescrizione “.
Quindi la senatrice ha incalzato dicendo che “il processo Carosello dev’essere celere” e che “è indispensabile fare giustizia perchè ogni giorno i cittadini della Terra dei Fuochi vedono morire i propri cari”. Un invito con specifica. Nel corso della lettura dell’interrogazione la senatrice ha infatti evidenziato che i pentastellati hanno depositato una proposta di legge affinchè i reati ambientali non vengano più puniti con delle semplici sanzioni pecuniarie. “La prescrizione – la proposta spiegata a palazzo Madama – deve essere bloccata al momento del rinvio a giudizio degli imputati per traffico di rifiuti “. Infine l’appello ai giudici di Napoli: ” Giustizia in questo territorio: processo celere e niente prescrizione “.





