Rione Trieste nel caos: traffico, disagi e furti. L’appello delle mamme del quartiere

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Nei pressi della scuola, pochi giorni fa, l’ultimo furto con scasso.

Dalle mamme di Rione Trieste un grido di allarme che si tramuta in istanze e richieste all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pasquale Piccolo. Un episodio per tutti: è l’ora di ingresso per i bambini della scuola elementare del rione, solito caos di automobili, spazi ristretti, marciapiedi impraticabili. Immaginate la scena. Sullo sfondo la vecchia chiesa transennata, il campetto incompleto e mai terminato. Un inferno urbano.

Clacson che strombazzano come impazziti, gente urlante, stress. Una signora con un neonato in braccio e un altro bimbo da accompagnare ai cancelli della scuola, parcheggia dinanzi al plesso ma chiude l’auto e lascia la borsa sul sedile. Incauta, certo. Ma si tratta di secondi. Qualcuno – che nessuno nota, nemmeno lei – forza la serratura e porta via documenti, soldi, chiavi, tutto. Immediata la denuncia, ma anche la protesta – che già da tempo covava sotto la cenere – di chiedere che Rione Trieste riceva dal governo cittadino le giuste attenzioni.

Una delegazione di giovani mamme sta mettendo su un comitato per ottenere: telecamere davanti alla scuola dove più volte sono avvenuti furti e risse; sistemazione della Chiesa, oramai un obbrobrio puntellato; marciapiedi liberi, dove si possa camminare come è naturale farlo dove esistono; controllo più serrato di vigili e forze dell’ordine; infine, che il campetto sia terminato. Qualcuno le ascolterà? Staremo a vedere. E a raccontare.

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