Terra dei Fuochi, il comune patrocina il convegno con il nobel: è guerra tra gli ambientalisti

Il sindaco di Acerra, sabato sera, ha annunciato con un manifesto l’evento pubblico per Rossano Ercolini, evento organizzato dalle Donne del 29 agosto. Ma un gruppo di ecologisti gridano al tradimento.

Ambientalisti contro ambientalisti. I duri della lotta a oltranza nella Terra dei Fuochi contro chi viene accusato di ” ammiccare al potere perseguendo scopi poco chiari “. Succede ad Acerra, città simbolo dei mali dell’ambiente, territorio per il quale il tribunale di Napoli ha appena riconosciuto il disastro ambientale provocato dall’ecomafia. Intanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso delle divisioni, che già covavano in seno al movimento ecologista della zona, è stato il convegno tenuto sabato sera nel castello baronale di Acerra.

Ospite d’onore d’eccezione: il premio nobel per l’ambiente 2013, Rossano Ercolini, definito il padre della teoria “rifiuti zero “. Il convegno, poco partecipato, è stato organizzato dalle Donne del 29 agosto, associazione sorta dopo i fatti drammatici dell’estate del 2004, quando un intero popolo tentò di occupare il cantiere dell’allora costruendo inceneritore: scontri durissimi con polizia, carabinieri e guardia di finanza. Ma adesso sono proprio loro sotto accusa, alcune delle donne di quell’agosto. In particolare due: l’architetto Virginia Petrellese, ex assessore comunale all’edilizia in tempi lontani, e una sua amica, Rosalba Leone. Imperdonabile, per chi sta scrivendo contro di loro nel web, la presunta collaborazione che sarebbe nata con il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, il quale, attraverso un manifesto, ha patrocinato l’evento di sabato, presieduto anche dal vescovo Antonio Di Donna, storico braccio destro del cardinale di Napoli, Crescenzio Sepe.

” Quelle due stanno flirtando con il nemico “, ha addirittura malignato qualcuno dai social network. Dal canto loro comunque Petrellese e Leone, sempre attraverso il web, hanno puntualizzato esattamente così: ” Il manifesto del Sindaco è stata una sua personale iniziativa a nostra insaputa, infatti noi non siamo neppure nominate e siamo rimaste sorprese come chiunque altro ed il patrocinio di cui parla forse si riferisce al suo stesso manifesto perchè noi abbiamo chiesto ed avuto solo la disponibilità della sala del Castello e null’altro”. Non si è fatto attendere il contrattacco della critica, capeggiata da un noto attivista locale, Pasquale Buonincontro, operaio in mobilità, e da altri compagni che si autodefiniscono coerenti.

“Quello che i cittadini devono sapere bene – si legge nella loro lettera – è che se la menzogna è divenuta la dimensione più condivisa del discorso pubblico come produzione spettacolarizzata di opinioni intercambiabili e prive di referenti reali, in realtà la diffusione stessa della menzogna implica l’esistenza di meccanismi clientelari e in grado di favorirne la produzione e la propagazione”. ” Gli ambientalisti – aggiungono Buonincontro e i suoi compagni – non replicano a Petrellese e a Leone perchè a loro avviso non si tratta di una giustifica tecnica. Il problema è politico. Queste sono iniziative finalizzate a fare da sponda, sono ammiccamenti a chi tradisce e fa affari contro la propria Città.

Il Comune di Acerra con a capo Lettieri è lo sponsor meno indicato per le iniziative in difesa dell’ambiente “. E la sfilza dei motivi che spiegano l’ostilità al primo cittadino è lunga . Si va dalla ” svendita dell’acqua pubblica locale nel 2006 “, al ” mancato funzionamento delle centraline dell’Arpac “, dalle ” ecoballe bruciate nell’inceneritore ” al ” troppo generoso appalto per la ditta di nettezza urbana, che tra l’altro ha rimesso in pista i Pellini, appena condannati a sette anni per il disastro ambientale di Acerra “.