Noi Sud e Lista Cuore si pongono fuori dal coro: “Adesso la vicenda umana travalica ogni strumentalizzazione”.
Certo è ancora presto per fare ipotesi di alleanze, almeno nel centrodestra, così pure per estrarre da un fantomatico cappello a cilindro un nome, i nomi, dei futuri aspiranti candidati alla carica di sindaco. Eppure ce ne sono, e tanti. Da tempo circola il nome di Antonio Granato (eletto con Forza Somma, poi spaccatasi in consiglio comunale già dalla prima seduta), qualcuno azzarda l’investitura di un parente del dimissionario sindaco Allocca, altri tifano perchè scenda in campo il vicesindaco Salvatore Di Sarno, colui che sta al momento reggendo le sorti di Palazzo Torino (occorrono venti giorni per la ratifica delle dimissioni del primo cittadino).
Troppo presto pure per ipotizzare che alcuni della ormai quasi ex maggioranza possano tornare non tra le bandiere di Forza Italia bensì tra quelle più aggraziate del capogruppo di Forza Campania, la sconfitta del ballottaggio nonchè consigliera regionale e novella capogruppo della formazione nata in sfida al governatore Stefano Caldoro. Presto dunque per scommettere su una sua ricandidatura che, senza Allocca in campo, avrebbe maggiori chance. Dalla scorsa campagna elettorale non è passato nemmeno un anno, eppure in tanti hanno iniziato le prove generali per la prossima già da qualche settimana, taluni finanche da qualche mese. Il tempo farà chiarezza, anche nel centro sinistra, campo minato per eccellenza visto che qui a Somma Vesuviana non si riesce da tempo a dare un’idea di compattezza.
Ci si spacca sempre più tra centro-sinistra e sinistra, accadeva anni fa con la candidatura di Ciro Raia, accadde la scorsa volta con quella del giovane Lorenzo Metodio. In mezzo, spuntano e spunteranno sempre gli outsider, come in una forma di opportunistico masochismo che serve a far vincere gli altri, mai se stessi, pur di occupare un seggio in consiglio comunale. Per qualche settimana ancora, tutto ciò va rubricato sotto la voce “chiacchiere da bar”, poi i giochi si apriranno davvero e non è difficile che stavolta nella corsa spunti una rappresentanza del Movimento 5 Stelle. Aspettando gli eventi, c’è chi dopo le dimissioni di Raffaele Allocca, detto Ferdinando, diffonde una nota per sottolineare con distinzione la propria posizione nella vicenda dell’abdicazione del “Re”.
Come ormai è noto, il sindaco ha mollato, per ragioni di salute. Questa la ragione ufficiale e a dire il vero la più verosimile. Verosimilmente è vera, direbbe Allocca. Un gioco di parole per sottolineare che dell’altro c’è, come dimostra il documento dei gruppi consiliari giunto poco dopo la lettera di dimissioni. Quella lettera però, quella che parlava di “inerzia” dei dirigenti, che chiedeva un rilancio programmatico, c’è chi non l’ha firmata. Allocca per Somma-Lista Cuore e Noi Sud. Che ieri scrivevano e diffondevano la seguente nota: “Il gruppo consiliare “>Allocca per Somma-Lista Cuore” ed il Consigliere comunale di “>NOI SUD“, Costantino Beneduce, esprimono solidarietà e vicinanza al Sindaco Raffaele Allocca, la cui vicenda umana e personale, in questo frangente, travalica il dato politico e qualsivoglia relativa strumentalizzazione. I sottoscritti consiglieri comunali, inoltre, augurano al Sindaco, amico fraterno, di vivere con la maggiore serenità possibile questo difficile momento”. Le firme sono di Raffaele Angri, Costantino Beneduce, Antonio Parisi, Luisa Prisco e Vittorio De Filippo.


