Lettera di Esposito, Di Palma e Sommese al sindaco Allocca protocollata il 16 settembre: “Azzeramento di giunta e nomine consiliari”.
Due rondini non faranno primavera, ma tre «indiani» possono assaltare un fortino. Le avvisaglie della crisi non si erano certo fatte attendere, erano lì, palesi e sventolanti come bandiere già al primo consiglio comunale. Ma due giorni fa non ci si è limitati a soli «segnali di fumo» giacché i consiglieri di «Forza Somma» («Forza Somma con Allocca, teneva a ribadire il primo cittadino in sede di assemblea pubblica»), almeno tre, presidente del consiglio comunale compresa, hanno firmato, protocollato e fatto recapitare una «dichiarazione di guerra» al sindaco, allo stesso presidente, ai capigruppo consiliari e al segretario generale dell’Ente.
Un documento in cui si chiede a Raffaele Allocca di indietreggiare, azzerando la giunta, al momento composta da sei assessori tra i quali compare pure Tommaso Granato, fratello del consigliere più votato. In quale lista? Per chi non lo ricordasse: in «Forza Somma». Con Allocca, naturalmente. Lo scopo ventilato tra le righe della missiva? Fumare il calumet della pace o, per usare le parole dei consiglieri firmatari, Antonietta Esposito, Giuseppe Sommese e Giuseppe Di Palma «Il rinvigorimento dell’unione delle componenti tutte della maggioranza elettiva». Mica bruscolini, visto che in ballo c’è la durata della consiliatura.
I consiglieri però non chiedono solo gli «scalpi» degli assessori nominati ma anche di tutti coloro che sono stati, a vario titolo e in consiglio comunale, nominati per varie cariche, in commissioni e similari. «Con il coinvolgimento degli organi collegiali», è la chiosa. In attesa della risposta del sindaco Allocca che ha davanti a sé tre strade (fumare il calumet della pace, incassare e accettare l’offerta al rialzo; far fuoco sugli indiani e tentare di reclutare altri cow boy; rinunciare alla battaglia e seppellire definitivamente l’ascia di guerra), il documento diffuso sul web ha rinvigorito l’opposizione: capogruppo Pdl in primis. Scrive Vincenzo Piscitelli: «Il sindaco è sempre più nudo, sempre più solo, più abbandonato». Mentre il consigliere Pd, Giuseppe Auriemma incalza: «Il tempo sembra proprio scaduto, ora la crisi deve essere portata davanti a tutti e alla città».



