E intanto sotto la cenere cova una battaglia politica sui Pip, mentre il Pd annuncia denunce sul bando per dirigenti.
Il nuovo anno comincia all’insegna di vecchie battaglie, per il Movimento 5 Stelle di Somma Vesuviana che – come il già candidato sindaco Ciro Sannino annuncia dalla sua pagina facebook, ha depositato due giorni or sono un documento al protocollo di Palazzo Torino: una richiesta indirizzata al sindaco Pasquale Piccolo, all’assessore ai tributi e al presidente del consiglio comunale finalizzata alla concessione di rateizzo dei pagamenti Tari per le fasce economicamente più deboli e disagiate della cittadinanza.
“Crediamo, fermamente, che in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo sia un preciso dovere delle istituzioni andare incontro ai propri cittadini – sostengono i grillini – nella richiesta depositata abbiamo richiamato il testo dell’art 22 Regolamento Tari del Comune di Venezia che, testualmente, consente la possibilità di rateizzo alle fasce più deboli della popolazione fino ad un numero massimo di 20 rate. Facciamo appello al buon senso dell’Amministrazione comunale e ai cittadini tutti affinchè ci aiutino a portare avanti questa battaglia di civiltà”. Effettivamente il problema non è il rateizzo in sè, che il Comune di Somma concede, ma il numero di rate. E Sannino stesso avrebbe sottoposto all’assessore competente un centinaio di precedenti esistenti in Comuni di tutta Italia.
“Potremmo trovarci, nella situazione attuale – continua Sannino – a dover pagare due rate a distanza di quindici giorni l’una dall’altra e questo con la crisi attuale è una vera stangata, noi organizzeremo una manifestazione di protesta e una campagna di sensibilizzazione con manifesti e volantini”. Le tasse però non sono l’unico problema in città dove pare stia covando sotto le ceneri una sorta di bufera politica che avrebbe per protagonisti principali i Pip, piani di insediamento produttivo. Piani attuativi che sembrano essere tra le priorità dell’assessore all’urbanistica e del presidente della relativa commissione, Vincenzo Piscitelli, che insieme hanno firmato un manifesto dove, non tra le righe, si diceva proprio questo.
Sarebbe però in atto una sorta di braccio di ferro con componenti della maggioranza che finiranno per procrastinare i tempi ad oltranza e in questi giorni sarebbero volate parole grosse anche con il coinvolgimento di qualche dirigente. Staremo a vedere, mentre tiene ancora banco la polemica che concerne il bando per i dirigenti riguardo al quale in molti parlano – e il Pd in prima linea ha annunciato che si rivolgerà alle autorità competenti – di “vestiti tagliati e cuciti su misura”.





