Il lavoro coinvolgerà 24 ragazzi che attraverso uno stage formativo potranno ridare lustro ad importanti reperti storici. Promuove l’iniziativa la direzione dei Beni Culturali di Santa Maria del Pozzo.
Un nuovo stage formativo, una nuova opera di restauro restituirà l’antico splendore ad importanti reperti di Somma Vesuviana. Saranno oggetto di recupero quattro manoscritti e cinque liturgie a stampa risalenti al XV e XVI secolo e a lavorare al loro ripristino vi saranno 24 ragazzi che potranno intervenire e mettere in pratica le proprie conoscenze teoriche direttamente su volumi di valore.
A promuovere l’iniziativa la direzione dei Beni Culturali del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo e questa mattina, domenica 30 settembre, sarà presentato il progetto. Di sicuro si tratterà di un lavoro impegnativo e minuzioso, volto a riprendere libri deteriorati dal tempo, dalle muffe, dall’attacco di topi. Bisognerà intervenire foglio per foglio per far sì che tali antichi volumi siano di nuovo fruibili.
«Dopo il lavoro di recupero di parte degli affreschi del chiostro di Santa Maria del Pozzo, inizia un nuovo restauro di opere appartenenti alla nostra storia – ha spiegato orgoglioso Emanuele Coppola, Direttore Culturale del Complesso Monumentale di Santa Maria del Pozzo – Il progetto potrei definirlo unico in Italia in quanto non solo procediamo con una importante attività di risistemazione ma diamo anche la possibilità a 24 ragazzi di formarsi direttamente sui libri».
Lo stage, completamente finanziato dagli organizzatori, inizierà lunedì 1 ottobre e parteciperanno 24 ragazzi diplomati o laureati in materie attinenti al corso.
A seguire i partecipanti saranno le docenti dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Maria Paola Campeglia e Amalia Russo, direttore scientifico sarà Carlo Caracciolo, direttore organizzativo Emanuele Coppola, mentre la segreteria didattica sarà a cura di Antonio Auriemma. Dopo un primo mese teorico che si svolgerà proprio nell’antico convento francescano, seguirà la parte pratica che avrà luogo nel Castello D’Alagno. «Entro la fine di ottobre ci sarà l’inaugurazione del Castello e qui si terrà il restauro – ha continuato Coppola – È proprio tra queste importanti mura che sorgerà la scuola di restauro sommese».
Sulla futura collocazione dei volumi c’è ancora incertezza, ma che sia Santa Maria del Pozzo o il Castello D’Alagno, in questo momento risulta primario l’intervento di ripristino poiché alcune di queste opere si trovano in pessime condizioni tant’è che ne risulta impossibile, allo stato attuale, il trasporto.
«Si tratta di un obiettivo importante per Somma e ci auguriamo che il prima possibile si possa procedere anche con il restauro di tele di pregio che si trovano nelle nostre chiese – ha concluso il direttore Coppola – Intanto, a breve partirà anche uno stage sulla parte lignea che coinvolgerà i ragazzi della comunità di recupero "Il Pioppo". Non vediamo l’ora di metterci all’opera».
(Fonte Foto: facebook)

