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giovedì, Dicembre 2, 2021

Somma Vesuviana. incontro al Castello d’Alagno. All’odg: esposto e denuncia

L’appuntamento è per domani sera ed è stato fissato dal Comitato Cittadinanza Attiva per i Beni Comuni. Durante la serata si provvederà a sottoscrivere un esposto e a definire una denuncia da inoltrare alle autorità competenti.

Resta ancora alta l’attenzione dei comitati e degli attivisti cittadini sul Castello D’Alagno e sull’utilizzo che ne intende fare l’amministrazione comunale. Per domani sera, mercoledì 11 luglio alle ore 20,30, è previsto un incontro presso il giardino dell’ARCI al Casamale, organizzato dal Comitato Cittadinanza Attiva per i Beni Comuni per tentare di fare qualcosa di concreto per restituire realmente il monumentale palazzo ai cittadini.

L’incontro si è reso necessario a seguito dell’organizzazione di un evento privato tra le mura dell’antica residenza di Lucrezia D’Alagno, nonostante più volte sia stato ripetuto pubblicamente dagli amministratori che cerimonie del genere non ci sarebbero state o comunque avrebbero avuto carattere eccezionale e sempre scopo culturale, ma soprattutto successivamente all’affissione di un manifesto da parte dell’Associazione Arcobaleno, attraverso cui si evince chiaramente che l’utilizzo della storica dimora è stata negata all’associazione per mancanza del collaudo proprio nei giorni concomitanti alla festa. Si alla festa privata e no alla mostra d’artigianato, dunque. Notizia che ha acuito ancora di più la polemica e la protesta dei comitati, che hanno deciso così di passare all’azione.

All’ordine del giorno dell’incontro : esposto e denuncia. È stato Mimmo De Falco, presidente del Comitato, a spiegare cosa accadrà durante l’incontro: «Abbiamo intenzione di presentare un esposto all’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e alla Sovrintendenza ai Beni Culturali per segnalare come si sta utilizzando il Castello. Inoltre, avremo con noi un avvocato con il quale cercheremo di capire se ci sono davvero gli estremi per una denuncia alle autorità competenti e, in caso affermativo, procederemo attraverso le modalità che ci saranno indicate. Di sicuro – ha continuato deciso – c’è stato un abuso di potere e ne abbiamo tutte le testimonianze: l’autorizzazione all’evento privato è stata data il giorno stesso della festa, mentre non è stato concesso il Castello per manifestazioni di certo a carattere culturale e, in ogni caso, non sappiamo se effettivamente c’è il certificato di agibilità».

La notizia dell’incontro sta già facendo il giro della città e dei social network allo scopo di coinvolgere quante più persone possibili. In attesa della discussione di domani sera, c’è già chi suggerisce di occupare in modo pacifico il Castello per dimostrare la propria convinzione che l’antica dimora dovrebbe essere della collettività e da essa fruita e per invitare a riflettere sull’atteggiamento poco chiaro e molto prepotente assunto da coloro che rappresentano la cittadinanza.

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