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giovedì, Dicembre 2, 2021

Sant’Anastasia.Festival dei giovani talenti, Rifondazione Comunista: “sottratti fondi alle attività commerciali”

Per sostenere il festival l’amministrazione avrebbe sottratto 17.000 euro dal capitolo riservato alle iniziative e agli interventi nel settore commerciale ed artigianale: è polemica.

Realizzare iniziative culturali come il Festival dei Giovani Talenti Premio Città di Sant’Anastasia è attività socialmente e culturalmente rilevante e ci trova pienamente consenzienti. Inserirla fra gli eventi da curare e riproporre negli anni avvenire è sensato e da pregio alla nostra comunità. L’aspetto che meraviglia, però, e lascia sconcertati è la volontà vera di una amministrazione di destra priva di un orizzonte futuro e che lascia tutto al caso, al momento, alle sollecitazioni compulsive. Infatti abbiamo esaminato la delibera di Giunta Comunale n° 202del 3 luglio 2012 con la quale si individuano i fondi per organizzare il II° Festival Giovani Talenti Premio Città di Sant’Anastasia.

Ebbene, è apparso evidente che sul capitolo di bilancio 1524 denominato “prestazioni di servizi nell’ambito di manifestazioni culturali varie” erano inseriti solo 225,00 euro. Ben misera somma a fronte dei 17.000,00 euro indispensabili per organizzare la manifestazione. Tant’è che per reperire i fondi udite udite hanno sottratto (tecnicamente depauperato) al capitolo 2108/2012, denominato “iniziative ed interventi nel settore commerciale ed artigianale”, la somma di 17.000,00 euro indispensabile per la copertura finanziaria della predetta manifestazione canora. Allora, non vi è stata alcuna programmazione, nessuna volontà di riproporre annualmente la manifestazione se il capitolo di bilancio 1524 dedicato alla cultura conteneva solo miseri 225,00 euro.

E pur di realizzare questo evento culturale – di pura facciata – non hanno avuto nessuno ritegno, nessuna remora o perplessità a sottrarre i fondi al settore commerciale e artigianale già fortemente penalizzato dalla crisi economica e messo in ginocchio da consumi al minimo storico. Con quella somma si potevano organizzare attività utili a sostenere i consumi ed aiutare il settore commercio e artigianale con:
a) adeguamento di strutture e impianti;
b) analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria per la realizzazione di nuove iniziative economiche;
c) partecipazione a mostre, fiere, esposizione e manifestazioni commerciali nazionali ed estere; d) diffusione e promozione del commercio elettronico.

Questo avremmo voluto da una amministrazione a progetto, novelli co. co. co. della politica, dalle idee vaghe, sollecitati solo da iniziative di facciata, senza alcuna visione del futuro, orientati solo a spazzare la propria abitazione riponendo la sporcizia sotto il tappeto. Di tutto questo è responsabile l’amministrazione a progetto di Carmine Esposito e di coloro che lo sostengono, convinti, in Consiglio Comunale. Speriamo che al più presto possiamo esultare per le dimissioni del Sindaco.

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