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La candidata alla carica di sindaco risponde alle dichiarazioni rilasciate da Raffaele Allocca durante una manifestazione pubblica d afferma: “Procederò per vie legali”.

«I miei principi sono sempre stati e sempre saranno la lealtà, la legalità, la correttezza e la trasparenza». Sceglie queste parole Paola Raia, candidata alla carica di sindaco, per avvalorare la sua posizione di dissenso riguardo a quanto accaduto «ieri sera, durante una manifestazione pubblica al complesso Lo Smeraldo».

Il sindaco uscente, Raffaele Allocca, ha dichiarato: «Hanno dato il via al mercato delle vacche chiamando i miei più stretti collaboratori, gli stessi che ora sono accanto a me. Hanno chiamato tutti, senza decoro, senza dignità, mettendo in atto una persecuzione», ma Paola Raia non ci sta e risponde in questo modo alle illazioni: «A tal proposito ho dato mandato ai miei avvocati di proporre querela per diffamazione contro un avversario che ormai vede vicinissima la sua uscita da Palazzo Torino.»
Energica e volenterosa di cambiare Somma Vesuviana insieme ai cittadini, Paola Raia percorre da tempo strade, visita zone periferiche, incontra tutti. E non accetta meschinità dettate dal timore di lasciare una poltrona importante e strategica «utilizzata fino ad oggi impropriamente».

Invita, quindi, il sindaco uscente a trattare fatti concreti: «Piuttosto che parlare del mercato delle vacche, pratica che di certo non appartiene a noi esponenti del Popolo Della Libertà, si preoccupasse di far in modo di procedere immediatamente alla raccolta dei rifiuti. I cittadini di Somma pagano le tasse e hanno il diritto che venga effettuata la raccolta quotidiana della spazzatura.»

Poi in riferimento alla dichiarazione infamante di Allocca «Vogliono mettere le mani sulla città» la Raia incalza: «Ma non è proprio lui che ha le mani sulla città da ben 7 anni? Nepotismo e clientelismo imperante; aumento della disoccupazione; periferie abbandonate e trascurate: senza fogne, metano ed illuminazione; buche in ogni strada; aumento della disoccupazione locale; amianto nei pressi di edifici pubblici, spostamento della sede dell’ASL, del collocamento e dell’INPS in altri comuni; scuole senza manutenzione e con infiltrazioni di acqua; regi lagni e zone periferiche diventate discariche a cielo aperto; stadio comunale inagibile e fine della gloriosa squadra della Viribus Unitis. Questi sono i risultati evidenti della sua pessima amministrazione».

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