La coalizione di Allocca ritrova in maggioranza il consigliere de Filippo, allontanatosi qualche mese fa, che gli fa da stampella per l’approvazione dei debiti.
È stato un consiglio comunale insolitamente veloce quello che ieri ha visto a confronto la politica locale sui debiti fuori bilancio. Argomento, quest’ultimo, rinviato più volte e che più volte ha rischiato di compromettere gli equilibri della maggioranza. È toccato al Direttore Generale, Giuseppe Terracciano, illustrare le relazioni dei revisori dei conti, le numerose sentenze e le schede debitorie a danno del Comune. È stato uno srotolare di cifre e di norme per capire le quali spesso la minoranza ha chiesto chiarimenti e delucidazioni.
Il dato certo è che la maggior parte dei debiti riguardano la posizione organizzativa n° 4, ossia quella dei LL. PP. diretta dall’arch Eliani e coordinata dall’assessore al ramo Lello Angri. A questi si aggiungono i circa 217mila euro per insidie e trabocchetti stradali e altri debiti legati all’ecologia ereditati dalle passate amministrazioni. Le prime perplessità arrivano dall’Udc, rappresentato da Luigi Aliperta.
“L’Udc, pur apprezzando il lavoro e lo sforzo fatto dai dirigenti e soprattutto dal direttore Terracciano, -dichiara Aliperta- non può non rilevare ancora una volta l’assenza in consiglio comunale degli assessori al ramo visto che quello che si va a deliberare è un argomento molto forte e delicato. Considerato che si assentono sistematicamente, direi che di questi assessori se ne può anche fare a meno. Riguardo alla spiegazione e alle tabelle puramente tecniche non c’è nulla da eccepire, ma delle domande ci vengono spontanee: perché sono state inserite queste schede debitorie e non altre? Quale criterio è stato adottato? Che tipo di valutazione è stata fatta? Sarebbe stato opportuno, prima di arrivare in consiglio comunale, discutere con la minoranza ogni singolo debito ma, come sempre, il confronto e il coinvolgimento con noi non c’è stato. In ogni modo, l’Udc per una questione di responsabilità, voterà solo le sentenze e non voterà per i debiti fuori bilancio”.
Stessa dichiarazione di voto arriva dalle fila del Pd. Il consigliere Umberto Maione solleva la questione del debito relativo alle insidie e ai trabocchetti stradali, rimarcando l’assenza dell’amministrazione sulla manutenzione stradale. Argomento ripreso dal consigliere Alfonso Auriemma di Uniti per Somma che ha attaccato in modo più diretto l’amministrazione:
“Di questi 217mila euro né è responsabile l’amministrazione, che non ha mai fatto una gara d’appalto di manutenzione delle strade. Questo perché dovevano lavorare sempre le stesse ditte. Questo debito è tutto a carico nostro e si poteva evitare se quest’amministrazione avesse indetto la gara. E che dire del guaio infinito della posizione n° 4: alcuni conti non tornano e le cifre sono confuse e ballerine. In alcuni casi si è raddoppiato l’importo e, quindi, mi chiedo: ma l’assessore di riferimento dov’era? Se fosse stato solo un caso, si poteva pensare anche all’errore umano, che è sempre possibile. In questo caso, di fronte a questo lungo elenco, ci troviamo di fronte a un vero e proprio sistema. Tra l’altro in altri casi si rasenta l’illegittimo: possibile commissionare una guaina su un plesso scolastico che abbiamo in fitto e farlo passare come lavoro straordinario? Ci vorrebbe un elemento terzo che ci delucidasse meglio su queste cifre e ci aiutasse a capire per meglio prendere le giuste decisioni”.
Ma è bastata la dichiarazione di voto favorevole di Vittorio de Filippo, nei mesi scorsi passato dalla maggioranza ai banchi dell’opposizione, a surriscaldare per un attimo il civico consesso. “Oggi – tuona Luigi Aliperta dell’Udc- la presenza del consigliere de Filippo è determinate, è il numero 16: è colui che salverà una maggioranza che non c’è. Bastava dire: ci ho ripensato e ritorno nella maggioranza”. Altrettanto piccata la risposta di de Filippo” l’atteggiamento dell’Udc è semplicistico e strumentale, a conferma del fatto che non è possibile trovare un progetto politico serio. Sia in commissione, sia in maggioranza e sia in opposizione, ho sempre espresso in modo libero i mie pensieri. Posso essere anche il numero 16, ma non prendersi delle responsabilità è molto più riduttivo”. Detto fatto, de Filippo alza la mano e si associa alla maggioranza per i debiti fuori bilancio e per l’approvazione dello Statuto comunale che prevede la possibilità per l’amministrazione di assumere dirigenti.
Una volta deliberato i debiti fuori bilancio, la maggioranza tira un sospiro di sollievo e procede speditamente su gli altri punti, uno tra tutti l’accettazione per la liberalità della proprietà dei terreni siti in via Starza della Regina tramite contrato a favore del comune da parte del geometra Romano. Nessuno mostra interesse ad ascoltare la relazione dell’assessore alla cultura Coppola e si va direttamente al voto. Passato lo scoglio dei debiti fuori bilancio, nulla infatti sembra avere più importanza: bisogna pensare alla campagna elettorale. Resta il nodo del simbolo Pdl, che ancora non viene ufficializzato ma Allocca, al momento, può contare su tutti i suoi alleati. Anche su quelli con cui sembrava ci fosse stata la rottura definitiva. Anche sui popolari per il Buon Governo, a quanto pare.

