Somma. I cittadini di Rione Trieste irati: “Lotteremo per i nostri diritti”

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Tensione altissima nel quartiere, dove i cittadini si dicono dimenticati da politica e istituzioni.
Il vice sindaco tenta di rassicurare e chiede pazienza.

Inviperiti e stufi, stanchi delle solite chiacchiere. Era questo lo stato d’animo del nutrito gruppo di genitori che questa mattina, all’ingresso della scuola primaria si è ritrovato di fronte l’assessore alla viabilità e vice sindaco Gaetano Di Matteo che, dopo la pubblicazione del nostro articolo ( leggi ) ha voluto constatare di persone le criticità di sempre del vasto e popoloso quartiere di Rione Trieste. Spazi ristretti, marciapiedi impraticabili. Un caos che quotidianamente, oramai da anni, nelle ore di punta e nelle ore scolastiche manda in tilt la viabilità fino a istigare e favorire risse. Nella confusione non mancano gli sciacalli che non esitano a rubare nelle macchine in sosta, come è accaduto di recente.

Il tutto aggravato dal fatto che spesso la polizia municipale non può essere presente. “Riduzione di organico”: questa la parola d’ordine. I volontari della protezione civile in questa zona particolarmente a rischio? No, perchè non ci sono fondi. Un parcheggio? Al momento, un miraggio. Quel poco disponibile, anche se malandato, è stato transennato per un campetto polivalente, mai completato. Invitare i genitori ad arrivare a piedi davanti alla scuola? Impossibile, i marciapiedi sono stati ridimensionati, il marciapiedi principale è transennato insieme alla cosiddetta chiesa vecchia (che fa da brutta cornice ad un decoro urbano inesistente) e gli altri, quei pochi che restano, servono per “parcheggiare” le tante auto presenti nel quartiere.

E i furti, specie in quei momenti di caos. Ma è possibile ottenere delle telecamere davanti alla scuola? Al momento, fondi non ce ne sono. Benchè l’assessore si sia messo in ascolto e abbia cercato di spiegare che esistono problemi oggettivi e tante situazioni di vecchia data che la nuova amministrazione sta cercando di sanare, che bisogna prima approvare il bilancio e poi cercare di far ripartire, forse, tutti i cantieri dei lavori pubblici fermi da due anni (compreso quello del campetto polivalente) i residenti hanno alzato la voce e hanno fatto sapere che lotteranno, che saranno la spina nel fianco dell’amministrazione finchè il quartiere non riceverà le dovute attenzioni.

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