Paola Raia: “La battaglia non finisce qui, dobbiamo guardare al futuro dando il meglio di noi stessi”.
L’introduzione della doppia preferenza di genere e il voto conseguente espresso dagli elettori ha avuto il suo effetto a Somma Vesuviana dove saranno sette le donne a sedere in consiglio comunale, un vero record per la città.
Cinque in maggioranza e due all’opposizione compresa la sfidante dell’attuale sindaco Raffaele Allocca, ossia Paola Raia (Pdl), già consigliera regionale nel parlamentino campano. Adesso i prossimi passi sono già scritti, così come i tempi: dopo la proclamazione che sarà effettuata dall’ufficio elettorale centrale, il sindaco in carica avrà tre giorni per pubblicare i risultati elettorali e notificarli agli eletti, nonché dieci giorni per convocare il consiglio comunale che dovrà svolgersi entro altri dieci giorni da quello della convocazione. La composizione della giunta dovrebbe essere annunciata nella prima seduta di consiglio, la stessa in cui il sindaco presterà, per la terza volta, giuramento.
Quarantacinque giorni a partire dall’insediamento, il tempo che il primo cittadino ha per provvedere alla nomina, designazione e revoca dei rappresentanti comunali presso enti e istituzioni, un massimo di 120 giorni (ma non prima che ne siano trascorsi 60), se volesse nominare un nuovo segretario comunale. La consiliatura che dovrà traghettare Somma Vesuviana fino al 2018 non vedrà, presenza femminile a parte, molte novità in maggioranza dove, su quindici consiglieri, dieci (ossia tutti gli uomini eletti) sono uscenti o comunque già transitati sui banchi di Palazzo Torino. In consiglio dominerà Forza Somma con sette consiglieri e con tutta ovvietà una rilevante presenza in esecutivo sul quale il sindaco rieletto non vuole esprimersi per adesso.
«Le donne saranno anche nella mia giunta, non so ancora in che numero, ma ci saranno» – assicura Allocca che negli ultimi mesi del precedente governo cittadino era stato spesso oggetto di attacchi proprio per l’assenza di quote rosa nella sua squadra. Fumata nera, ma siamo solo all’indomani di una vittoria inseguita e conquistata, per i nomi degli assessori. Il sindaco non si pronuncia nemmeno su eventuali riconferme anche se promette che sotto i riflettori, per i prossimi cinque anni, ci saranno i comparti che riguardano le deleghe all’urbanistica, al personale e alla cultura. Finiti i festeggiamenti, è tempo per sindaco e maggioranza di lavorare, per gli sconfitti di attrezzarsi per una sana opposizione che abbia al centro l’interesse della città.
La sfidante Paola Raia, affidando al social network facebook le sue riflessioni sulla sconfitta, dice: «Un grazie di cuore a tutti quelli che hanno creduto e combattuto per migliorare la nostra città. Un’esperienza bellissima, il vostro sostegno e l’affetto di cui mi avete circondato li porterò sempre nel mio cuore, ma oggi è un nuovo giorno e dobbiamo guardare al futuro con la consapevolezza di dare sempre il meglio di noi stessi. La nostra battaglia non è certo finita qui». I due competitor si incontreranno dunque in consiglio comunale, uno dal seggio riservato al sindaco della città, l’altra dai banchi di opposizione e con loro ci saranno solo altri due sfidanti del primo turno: Giuseppe Auriemma e Pasquale Piccolo, perché i conteggi ufficiali rispetto agli eletti restituiscono un risultato diverso rispetto a quello che tutti o quasi avevano preso in considerazione finora, dunque il candidato sindaco di La Città Cambia, Lorenzo Metodio, non sarà in consiglio comunale.
Ora resta da vedere se Raffaele Allocca, come aveva dichiarato prima del ballottaggio, intende confrontarsi con chi, dall’opposizione, gli è comunque più vicino quanto a idee. Non intendendo, almeno per ora, il Pdl, con i cui esponenti cittadini, quelli ufficiali che hanno corso con il simbolo di partito, è in atto una frattura difficilmente sanabile in tempi brevi ma con, per esempio, i due consiglieri di L’Aurora.

