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San Vitaliano, la scuola riapre i battenti senza dirigente scolastico

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Il personale tecnico e amministrativo dell’istituto comprensivo “Beethoven” denuncia la mancata assegnazione della nuova figura dirigenziale. Il sindaco Falcone esprime la sua disapprovazione in una nota indirizzata all’Ufficio scolastico Provinciale.

Emergenza scuola a San Vitaliano. Dopo lo spostamento di sede del Dirigente scolastico e del responsabile amministrativo, la scuola media “L. V. Beethoven” (foto) riaprirà i battenti senza figura dirigenziale. L’Ufficio scolastico provinciale, infatti, non ha ancora assegnato alla scuola un nuovo reggente né designato il nuovo direttore dei Servizi generali amministrativi. A pochi giorni dall’apertura delle scuole, gli alunni torneranno tra i banchi senza le figure istituzionali competenti.

L’avviso giunge proprio dal personale amministrativo, tecnico e ausiliario dell’istituto Beethoven, che in una nota indirizzata al Dirigente dell’Ufficio scolastico regionale e al sindaco Antonio Falcone comunica che a tutt’oggi la scuola risulta sprovvista delle figure dirigenziali. “Nonostante i molteplici disagi organizzativi – si legge nella nota – tutto il personale ATA si è attivato al fine di garantire l’espletamento delle proprie funzioni ed un adeguato servizio all’utenza”. Il personale, inoltre, ribadisce l’esigenza di declinare qualsiasi responsabilità in merito all’inizio delle attività didattiche in caso di mancati provvedimenti e di mancata nomina della figura istituzionale competente.

Durissima la reazione del primo cittadino nella lettera indirizzata all’Ufficio Scolastico Provinciale di Napoli. “ Sento il dovere di dimostrare – dichiara il Sindaco Falcone – la mia più totale disapprovazione per un ingiustificabile atteggiamento che esprime mancanza di responsabilità educativa oltre che di stile”. Pare inoltre che non siano stati ancora incaricati docenti di diverse materie per la scuola media. Una situazione delicata, considerando che già in passato l’istituto ha dovuto affrontare non pochi problemi relativi ai cali di iscrizioni alle prime classi.

“Tutto questo è un gioco al ribasso – dichiara Falcone – che vuole significare mancanza di rispetto per la nostra scuola che, pur nelle difficoltà del tempo presente, cerca di offrire spazi e tempi educativi. Spero che il problema sia risolto per continuare a lavorare nella normalità e che queste affermazioni siano smentite in toto”.
 

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