Riunione straordinaria del consiglio comunale per le formazione della commissione per la scelta dei giudici popolari.
Finalmente sono riuscito ad assistere a un consiglio comunale a San Sebastiano al Vesuvio, il mio paese. In effetti ero l’unico contento per questa cosa, tant’è vero che, a parte i diretti interessati, consiglieri e assessori, ero l’unico ad assistervi.
Ma andiamo per ordine. Ieri, 28 agosto, ore 11.05, tanto per non cambiare un mercoledì mattina, s’è tenuto un consiglio comunale straordinario, indetto per formare la commissione per i giudici popolari di Corte d’Assise e d’Appello. La commissione che serve ad aggiornare ogni due anni l’elenco dei giudici, è formata di diritto dal sindaco o da un suo delegato e necessitava di altri due membri per essere completata e questi sono stati scelti, a scrutinio segreto, tra i presenti del consiglio comunale. Questi sono stati il consigliere D’Avino, della maggioranza, eletto con sei voti e Ricci, dell’opposizione, eletto con due preferenze.
L’esiguo consiglio (erano presenti in tutto, compreso presidente e segretaria, 10 rappresentanti) approva all’unanimità la commissione e la sua immediata esecutività. Questo è quanto, a ciò aggiungiamo che i termini della presentazione delle domande per assumere l’ufficio di giudice popolare scadevano il 31 luglio scorso e ci meravigliamo del fatto che solo adesso si sia deciso di formare suddetta commissione, che se ne fossero dimenticati?
Ma accontentiamoci di quello che questo scampolo di vacanze ci ha offerto, perché probabilmente, sarà l’unico consiglio comunale al quale potremo partecipare, vista la studiata collocazione in orari lavorativi del consesso; e visto che dobbiamo pur guadagnarci da vivere, non ci resterà quindi che attendere la prossima elezione a cittadino onorario di qualche altro prelato, per poter assistere ad una riunione consiliare in orari più accessibili ai comuni mortali.

