San Giuseppe Vesuviano. Viabilità senza pace in via Ammendola

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Ripristinato il senso unico verso valle in Via G. Ammendola, sarà l’ultima volta?

 È dall’eruzione del Vesuvio del 1906 che i Sangiuseppesi chiedono la soluzione al problema di Via G. Ammendola, ce lo ricorda il Dott. Silvio Cola in un bellissimo libro della storia di San Giuseppe Vesuviano, edito nel 1958 da STEM – Napoli, che a pag.12 con molti particolari ci illustra della miopia dell’allora Commissario Prefettizio che all’indomani dell’eruzione non riuscì a portare in porto il progetto e della scarsa lungimiranza di alcune facoltose famiglie dell’epoca che edificarono grossi edifici proprio dove sarebbe dovuta sorgere la parallela di Via G. Ammendola.

Nel 2003 l’amministrazione comunale vara un grosso progetto di riassetto viario con l’introduzione di sensi unici su gran parte del territorio comunale fra cui proprio quello tanto atteso di Via G. Ammendola. Partirono subito le polemiche, molte strumentali da parte di soggetti che volevano il senso unico solo a loro beneficio e non inserito in un progetto molto più ampio, alcuni segnali furono sradicati in meno di 24 ore come il senso unico di Via Mattiuli o quello di Via Croce Rossa che fu derubricato solo dalle 21 alle 24, ma Via Ammendola tenne duro.

Passò il tempo, all’indomani dell’elezioni comunali del 2007 una maggioranza bulgara si insediò al comune e il senso unico di Via G. Ammendola si “accorciò“ fino all’incrocio con Via Macello. Alcune malelingue ipotizzarono che la variazione serviva ad un consigliere comunale per arrivare più in fretta al comune, altro che frutto di seri studi sui flussi veicolari. Ma si sa, nei piccoli comuni c’è sempre chi ipotizza foschi complotti. Ma fino ad oggi si sono tentate anche altre variazioni che non hanno sortito gli effetti sperati, peccato non poter avere disponibile tutte le ordinanze, qualora vi fossero, per essere più preciso. È risaputo che la trasparenza degli atti pubblici al Comune di San Giuseppe Vesuviano è sempre più una chimera.

Ma veniamo ai giorni nostri, nuovo consiglio comunale, nuova maggioranza, nuova modifica al senso unico di Via G. Ammendola. Il Dott. Ciro Cirillo, Dirigente della Polizia Locale, con l’ordinanza n. 8 del 15/01/2103 modifica ancora il senso di marcia, questa volta si sale verso la Piazza mentre per accedere ai popolosi quartiere dei Boccia e di Via Belvedere si passa attraverso il senso unico di Via Rossilli e Via Ugliani creando una rotazione in contro mano, simile alle rotonde dei paesi anglosassoni. Non è stato necessario scomodare un luminare della logistica per stabilire che non poteva funzionare, bastava avere occhi per guardare. Anche in questo caso le solite malelingue bisbigliarono che la direzione di marcia era stata cambiata per agevolare addirittura il sindaco in persona. Una bugia grossa come una casa perché l’Avv. Catapano è solito muoversi a piedi, molto probabilmente è stato il pagamento di un conto elettorale contratto alle recenti amministrative.

La maggioranza ha tenuto duro quasi due mesi fino a che il blocco stradale che si creava fra Via G. Amendola,Via Diaz e Piazza Garibaldi era di quelli inestricabili, complice anche la sosta selvaggia e la nota insofferenza al rispetto di qualsiasi regola da parte degli automobilisti locali.
Si arriva così al 14/03/2013 e il Dott. Cirillo firma l’ordinanza n. 34 con la quale si rimangia la precedente accusando la straordinaria mole di traffico causata dalla chiusura della SS268 a seguito del grave incidente del mese scorso costato la vita a 4 persone, dimenticando che per arrivare al blocco sulla SS268 bisogna percorrere altre due uscite dopo quella di Palma Campania che sarebbe la più vicina a Via G.Ammendola.

La cosa fa sorridere, era palese che il senso unico così concepito non poteva funzionare, era chiaro che la precedente ordinanza non era dettata da uno studio preciso ma bensì dal voler accontentare la pancia di un certo elettorato poco avvezzo alle regole, resta l’amarezza che questi continui cambiamenti non fanno altro che diseducare i cittadini spronandoli a violare le regole esattamente come hanno fatto gli automobilisti che abbiamo immortalato domenica pomeriggio.

C’è da dire che la magra figura è stata risentita anche dall’Amministrazione Catapano che mentre la prima ordinanza l’ha fatta pubblicare in prima pagina sul sito Web del Comune quest’altra l’ha relegata in fondo all’Albo Pretorio, della serie “… è successo ma non è colpa nostra…”

Ci auguriamo che questa storia serva da lezione e che per il futuro la viabilità sia affidata a tecnici competenti che studiano seriamente i flussi veicolari e che le motivazioni elettorali vengano messe da parte rispetto al bene comune. Anche al fine di evitare che i cittadini perdano il rispetto delle istituzioni.

FOTO DI AUTO CHE VIOLA IL SENSO UNICO

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