Da alcuni mesi tonnellate di rifiuti marciscono nelle strade, l’Amministrazione multa il Consorzio GEMA concessionario per il servizio rifiuti.
Uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Catapano è stato la raccolta differenziata. Il sindaco non perdeva occasione per ricordare che la differenziata era un obbligo morale e civile per tutti e chi non si adeguava sarebbe stato severamente multato.
Detto fatto. Si iniziò con la nomina di un consulente, Luigi Acquaviva proveniente dal mondo dell’associazionismo vicino al centro sinistra, incaricato di mettere in moto un servizio che non era mai partito, si passò quindi ad una raffica di multe contro coloro che erano restii a comprendere il nuovo corso. Nel frattempo il Consorzio GEMA partì con una raccolta straordinaria stimata intorno alle trecento tonnellate: a tanto ammontava il materiale abbandonato nelle strade cittadine e non fatto raccogliere dalla Commissione Straordinaria che fino ad allora aveva gestito il Comune a seguito dello scioglimento per infiltrazione camorristica che aveva colpito la giunta Ambrosio nel 2011. Il conto totale superava di molto i centomila euro che, secondo l’amministrazione Catapano, non fu mai pagato al Consorzio GEMA.
E questo è stato il primo mistero dell’era Catapano: una Ditta privata lavorava gratis per il Comune. Tutto è filato liscio fino all’agosto 2013: la raccolta differenziata volava ben oltre il 50% e la maggioranza dei cittadini partecipava, consapevole di essere parte della soluzione del problema. Purtroppo il diavolo ci mise la coda e ci fu uno sciopero dei dipendenti del Consorzio che lamentavano di non essere pagati da mesi; lo sciopero, poi, rientrò in pochi giorni grazie all’impegno dell’amministrazione nel regolare il dovuto.
Da allora la raccolta differenziata è stato un continuo perdere pezzi: i cittadini hanno visto vanificare gli sforzi, l’opposizione in Consiglio Comunale di Vocenueva –Libera-PD ha iniziato a porre una serie di domande alla maggioranza e stranamente sono ricomparsi grossi cumuli di rifiuti industriali dati alle fiamme da eco criminali. Il risultato di questo stillicidio è stata la grossa contestazione fatta alla GEMA sulla fattura di gennaio 2014 di 50.000 euro, trattenuti dall’amministrazione in forma cautelativa: ciò ha innescato un contenzioso fra Ditta e Comune tutt’ora in corso.
Ora la prima domanda che sorge spontanea è : perché il Consorzio GEMA ha lasciato a terra alcune decine di tonnellate di indifferenziato quando un anno prima ne aveva raccolte centinaia gratis? Bastava distribuirle nei due giorni dedicati all’indifferenziato e il problema sarebbe stato risolto. Invece si è preferito il confronto muro contro muro a cui sono seguiti alcuni comunicati stampa di fuoco a firma dell’Amministrazione. In quello del 22 aprile il sindaco comunica che l’Ufficio Ambiente è già pronto con le bonifiche dei materiali depositati in Via del Campo, incluso l’amianto, poi dichiara :
“Abbiamo già predisposto la pulizia completa del sito di Via Del Campo, che da mesi viene fatto oggetto di sversamenti criminali di rifiuti di ogni genere. Per arginare questo fenomeno, stiamo provvedendo ad installare numerose telecamere nascoste in diversi punti strategici del paese, sono sicuro che in questo modo i responsabili saranno individuati e puniti. Comunque quello che da tempo succede fuori al campo sportivo è molto strano: una tale mole di rifiuti, infatti, non può essere sversata dall’incivile di turno, tutto fa pensare ad un disegno preciso volto a denigrare l’amministrazione comunale e a sporcare l’immagine della nostra città”.
Parole pesanti che denunciano una pressione incredibile sull’Amministrazione da parte di forze oscure, che non meravigliano un occhio attento: molti degli scarichi di Via Del Campo sono stati fatti usando camion ribaltabili; non si tratta di singoli cittadini che si liberano dei rifiuti della cantina. Lascia perplessa l’idea di usare telecamere nascoste per colpire il fenomeno ma Catapano dimentica che questo tipo di indagine è di totale pertinenza della Procura della Repubblica coadiuvata da Forze di Polizia.
Nel comunicato stampa del 23 aprile l’Amministrazione ci va giù duro e annuncia di aver multato il Consorzio GEMA perché non faceva la raccolta differenziata all’interno dei propri uffici. Il tono usato, e la prosa, di questo secondo comunicato fanno un po’ sorridere sembrano usciti da una velina del Ministero della Cultura Popolare (MINCULPOP) che nel ventennio fascista inondavano le redazioni dei giornali:
“In data odierna, il sindaco di San Giuseppe Vesuviano, avv. Vincenzo Catapano, insieme ad altri amministratori, dopo aver preventivamente informato il Responsabile Servizio Ecologia e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, ha posto in essere un’ intensa attività di controllo del territorio cittadino, al fine di verificare la regolarità dello svolgimento del servizio di nettezza urbana da parte del Consorzio Gema. In seguito al controllo effettuato, venivano riscontrate diverse violazioni e disservizi inerenti il servizio di raccolta differenziata.
In particolare, all’interno degli uffici dello stesso Consorzio Gema, il sindaco e gli altri amministratori hanno potuto riscontrare che non veniva effettuata la corretta differenziazione dei rifiuti; quindi, il Capitano dei Vigili urbani Roberto Avino, intervenuto all’uopo sul posto, su espresso invito del sindaco stesso, ha ritenuto doveroso elevare a carico del Consorzio Gema la relativa contravvenzione prevista per violazione dell’ordinanza sindacale n. 192/2008, a causa del mancato rispetto dei criteri previsti per la raccolta differenziata. Tutte le inadempienze e i disservizi riscontrati nel corso dell’attività di controllo in questione sono stati prontamente segnalati all’Ufficio Ambiente, che provvederà ad avanzare le relative contestazioni”.
Archiviati i sorrisi di circostanza leggendo questo righe, bisogna poi analizzare la sostanza di quanto scritto. Questo è un vero atto di guerra da parte dell’Amministrazione Comunale nei confronti del Concessionario del servizio rifiuti, è la risposta a qualcosa che è ignoto ai cittadini, visto che se vogliamo parlare di scarsa attitudine alla raccolta differenziata i primi della lista sono proprio gli impiegati del Comune che producono montagne di bustoni di indifferenziato ogni giorno.
Abbiamo provato a sentire l’altra campana su questo verbale. Il Consorzio GEMA, tramite l’amministratore Alfonso Zito ci dice: “Siamo meravigliati dal comportamento dell’Amministrazione, tenere i rifiuti mischiati in casa non è un reato, l’importante è essere corretti all’atto del conferimento. Vogliamo capire cosa ci viene contestato per poi fare le nostre deduzioni”. In questa storia l’unica cosa certa sono i rifiuti per strada, lo smaltimento illegale dei rifiuti industriali prodotti da aziende che lavorano totalmente in nero e una TARSU da capogiro che vale oltre 5 milioni di euro.






