Una frase all’apparenza priva di effetti, come “se sei uomo, scendi”, è reato se calata in una situazione di particolare tensione e contrapposizione.
Il fatto
Un’anziana signora viene condannata anche in appello per aver detto ad un condomino dell’edificio in cui abita “se sei uomo, scendi…bastardi, vigliacchi”. Non convinta della sentenza , ricorre per cassazione.
Il difensore della signora, tra i vari motivi, sostiene che l’anziana signora non può essere condannata per minaccia in quanto la frase (“se sei uomo, scendi”) , pronunziata da una signora avanti negli anni e in presenza di agenti della Polizia, era in radice priva di ogni, anche astratta, capacità intimidatoria. Nel caso in esame, l’inutile intervento di polizia a seguito della chiamata del vicino, fu vissuto dalla signora come una misura sproporzionata e umiliante, se rapportato al fatto che era in atto un semplice contrasto condominiale.
La Suprema Corte di Cassazione con la Sentenza – 21 novembre 2011, n. 42935 ha affermato che l’espressione usata dalla signora "sottintende la volontà di colui che la pronuncia di ricorrere alle vie di fatto e quindi di risolvere la controversia usando la forza, propria o del proprio nucleo di parenti e/o amici. L’espressione è pertanto idonea a intimidire il soggetto passivo, non rilevando le condizioni soggettive dell’autore della condotta e della vittima".
Ciò che, dunque, la Corte ha inteso escludere è il riferimento, appunto, alle condizioni soggettive (età, sesso, prestanza fisica ecc), non al contesto ambientale. Ed è indubbio che la frase, se "calata" in una situazione di particolare tensione e contrapposizione, può avere significato minaccioso. Così, d’altra parte, l’hanno motivatamente intesa i giudici del merito.
Infine la Suprema Corte con riferimento al fatto che l’intervento delle Forze dell’ordine sarebbe stato un fatto "umiliante" per l’ anziana signora e dunque la conseguenza di un’azione ingiusta, ha aggiunto che l’assunto si risolve in una affermazione di principio, in quanto si dà per dimostrato (l’umiliazione/provocazione) ciò che si dovrebbe dimostrare.
Il ricorso avanzato dal difensore della signora è stato rigettato.

